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Le Rubriche di ATNews - ATnewsKids

“Con il Covid ci hanno tolto la possibilità di giocare, di andare a scuola, di fare sport ma non ci hanno tolto la libertà di decidere”

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Proseguiamo con gli elaborati di alcuni studenti delle classi prime della Scuola media Parini di Asti, dove è stato affrontato il tema dei social e dei giochi online con maggiore attenzione e approfondimento vista la delicatezza del passaggio dall’infanzia alla preadolescenza dei giovanissimi allievi. I temi sono stati scritti durante le vacanze di Natale e potete leggere gli elaborati scelti dai docenti sulle pagine di ATnewsKids.

Vi ricordiamo inoltre che sta per uscire il nuovo numero scaricabile gratuitamente, che sarà online domani, venerdì 29 gennaio, con diversi contenuti inediti scritti dalla redazione di ATnewskids e dai ragazzi!

Giochi online: pregi e pericoli della mia vita in rete

Il gioco è sempre stato una parte importante della vita di noi ragazzi. Ora però è diventato online. La differenza tra quello tradizionale e quello online è che mentre prima andavamo fuori a giocare a palla, ad acchiapparella o a nascondino, ora siamo seduti o sdraiati davanti a uno schermo parlando o scrivendo al telefono o al tablet.
I videogiochi sono una forma d’intrattenimento che piace molto ai ragazzi, ma quelli più violenti possono essere molto nocivi.

I pericoli sono tanti :
1. si rischia di confondere la realtà con il mondo virtuale, arrivando a credere che la violenza sia un gioco;
2. si rischia anche di soffrire ancora di più di solitudine perché sempre chiusi in casa con un tablet in mano.
3. l’ uso eccessivo di dispositivi tecnologici porta a parlare sempre meno, ad andare male a scuola o a essere polemici con gli adulti .
4. I ragazzi che usano troppo i social o i giochi online sono quelli meno seguiti dai genitori e quindi più influenzabili.
Alcuni studiosi dicono che i videogiochi violenti sono uno sfogo per scaricare l’aggressività che va trattenuta nella realtà, ma io non sono d’accordo .

I social non li conosco molto, perchè ho iniziato a usarli da poco tempo.
Sicuramente hanno dei vantaggi, come contattare e comunicare con tante persone anche solo con un messaggio o con un’immagine, ma i pericoli della rete sono molti :
1. Per alcune persone diventa più importante avere un like da uno sconosciuto che un sorriso da un amico. Sembra quasi che sia più importante mostrare una bella immagine che vivere un bel momento.
2. Uno dei pericoli maggiori è il cyberbullismo che consiste nel perseguitare e offendere qualcuno sui social dove tutti possono vedere. Questo fa sentire il ragazzo solo e senza via d’uscita perchè ovunque va lo possono prendere in giro.
Tutto questo mondo è lontano da me perché uso molto poco internet e spesso lo utilizzo solo per la scuola o per la mia famiglia.
L’unico gioco che utilizzo è AMONG US e l’unico social che uso è WhatsApp. Ogni tanto guardo youtube dove mi piace guardare i cinesi che fanno le torte e ascoltare la musica.

Il 2020 è stato un anno terribile per tutti noi: molti sono morti, altri si sono ammalati e a noi ragazzi hanno tolto tante libertà!!!
Ci hanno tolto la possibilità di giocare, quella di andare a scuola, di fare sport o semplicemente vedere gli amici al parco, ma non ci hanno tolto la libertà più importante … la libertà di DECIDERE.

Io, nel periodo del Covid, ho deciso di imparare a cucinare, di fare esperimenti, creare oggetti. Tutto questo l’ho fatto con la mia famiglia.
Molti pensano che il Covid per noi ragazzi non abbia cambiato nulla d’importante, perché anche prima utilizzavamo i social o i giochi online, ma in realtà ci ha tolto le uniche possibilità che avevamo di stare realmente insieme, lasciandoci solo la possibilità di vederci e comunicare tramite un telefono o un tablet.

Sara B.

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