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Cocconato diventa “Comune amico delle api” e avvia un progetto di biomonitoraggio

Con il progetto, condotto da Francesco Collura, saranno analizzati gli inquinanti presenti nell'aria

Non capitozzare gli alberi, seminare specie arboree gradite alle api, eliminare i pesticidi. Queste sono alcune delle azioni che il Comune di Cocconato, guidato dal sindaco Umberto Fasoglio, ha deciso di effettuare per potersi fregiare della denominazione di “Comune amico delle api”.
Il consiglio comunale ha infatti deliberato l’adesione alla campagna “CooBEEration – Apicoltura Bene Comune” con l’obiettivo di favorire la presa di coscienza sul ruolo delle api e dell’apicoltura per la salvaguardia della biodiversità e della sicurezza alimentare e come opportunità di sviluppo economico sostenibile del territorio.

Si tratta di una dichiarazione di intenti promossa da un movimento spontaneo che ha preso vita da Felcos Umbria e Apimeda, a seguito di un progetto europeo. A farsi promotore di questo progetto nell’Astigiano e a Cocconato in particolare è Francesco Collura, apicoltore e membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Italiana Apiterapia.

“I comuni che decidono di diventare amici delle api devono seguire alcune linee guida e mettere in pratica delle azioni specifiche sul territorio” spiega Collura.
In particolare, come riportato dalla delibera stessa, nella pianificazione del verde saranno privilegiate le specie vegetali gradite alle api; nei trattamenti delle alberate del paese verranno evitati interventi in fioritura e in presenza di melata e nelle potature saranno evitate le capitozzature che compromettono il regolare sviluppo della pianta. Per quanto riguarda la manutenzione dei cigli stradali e delle aree verdi verrà progressivamente ridotto, fino ad eliminarlo, l’uso di pesticidi; sarà vietato eseguire qualsiasi trattamento con fitofarmaci ed erbicidi alle piante legnose ed erbacce che possa essere dannoso alle api, a partire dall’inizio della fioritura. Saranno inoltre proposti interventi nelle scuole, mostre e convegni, il tutto con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della api per l’ambiente e per l’intero ecosistema.

Ma Cocconato non si vuole fermare qui e sempre grazie alla collaborazione con Collura ha deciso di installare un piccolo apiario di due o tre alveari in centro paese per realizzare un biomonitoraggio ambientale.

“Alcuni anni fa ero stato contattato dalla Saint-Gobain, cava di gesso a Cocconato di oltre 500 ettari, per effettuare un’analisi degli inquinanti presenti nell’aria a partire dalla campionatura del miele. Dalle analisi eseguite presso l’Università di Alessandria era emerso che nel miele non c’erano residui” spiega Collura che con quel miele nel 2018 aveva vinto il terzo premio alla fiera Ferrere Miele.

“Nel progetto ‘comune amico delle api’ – continua ancora Collura – verrà posizionato un apiario in paese per il biomonitoraggio ambientale. Gli alveari saranno presi dall’apiario della cava per gentile concessione della Saint-Gobain. Così a Cocconato ci saranno due stazioni di biomonitoraggio: una in cava e l’altra in paese. Gli alveari sono di mia proprietà e utilizzati esclusivamente per il biomonitoraggio”.

“Se si pensa che le api di un alveare coprono 7-8 kmq e che al giorno possono effettuare migliaia di viaggi toccando  10-20 milioni di fiori, è evidente come il loro operato possa fornire un dettagliato resoconto dello stato di salute dell’ambiente circostante. La capillarità e il raggio di azione delle api sono tali che nessun altro strumento di analisi del territorio è minimamente confrontabile. L’apicoltura permette di realizzare microprelievi dal miele, dal polline, dalle api stesse che con il loro corpo peloso trattengono elementi facilmente analizzabili. Un campione di miele permette di scoprire la presenza nell’aria di metalli pesanti o di pesticidi. Addirittura sto portando avanti un progetto per capire se attraverso le api si può intercettare anche la presenza di amianto” conclude Collura.

Le potenzialità delle api sono dunque vastissime. Le api sono uno specchio fedele di quanto succede nell’ambiente e i loro comportamenti definiscono cosa c’è che non va nel territorio circostante. E come gli studi che partono dalle api hanno vaste applicazioni così anche le idee per il futuro di Cocconato sono numerose. Tra i progetti potrebbe esserci la realizzazione di un apiario del benessere con cui si possano promuovere l’apiaromaterapia e l’apisound.

Il futuro dell’ambiente e dell’uomo è nelle zampe delle api.