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Zona “Rosso Natale”: ad Asti supermercati presi d’assalto, ma il lockdown dov’è?

L’unico rosso della giornata che si vede in giro rimane quello dei cappelli da Babbo Natale dei commessi.

Oggi Asti si sarebbe dovuta svegliare in zona rossa, con un lockdown rigido e uscite strettamente legate a motivi di salute, lavoro e stretta necessità, ma il quadro che appare è quello di una caotica vigilia di Natale come tante, con alimentari e supermercati presi d’assalto, per il tradizionale cenone della vigilia e il pranzo di Natale, come o se non di più degli scorsi anni.

Un afflusso record dovuto anche alla chiusura dei ristoranti, che ovviamente costringerà tutti a pranzo in casa.

Già dalla prima mattina, i supermercati più grossi della città (le due Esselunga, il Pam e i Mercató) facevano registrare un gran numero di presenze, tali da costringere gli addetti a ricordare più volte al microfono le misure di distanziamento sociale oppure contingentare gli ingressi.

Insomma questo Natale 2020 consegna un lockdown completamente diverso rispetto a quello pasquale.
Non c’è più l’assalto alle amuchine e al lievito, piuttosto al salmone e al cotechino. segno del fatto che ci siamo adattati al virus più di quanto il virus si sia adattato a noi.