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Monitoraggio dei finanziamenti europei alle scuole: il Cpia di Asti primo in Europa con il progetto Eureka

Grazie al progetto Europeo “Eu.re.k.a”, il Centro Provinciale Istruzione Adulti “E. Guglielminetti” di Asti ha ottenuto il primo posto nella graduatoria europea per il sostegno a misure di informazione relative alla politica di coesione europea.

A spiegare l’iniziativa che ha preso il via a settembre 2020, coinvolgendo vari istituti del territorio che hanno partecipato ai progetti FSE – PON (Programma Operativo Nazionale per la scuola) nel periodo 2014-2020, sono il dirigente scolastico Davide Bosso e il docente antropologo Francesco Scalfari:  “Eureka è un’idea innovativa che parla di PON ma non è un PON: è un progetto particolare, nato dalle politiche dell’UE. Da anni il CPIA partecipa a programmi europei e al suo interno ha personale altamente formato nella progettazione, come la professoressa Campi, e nella gestione, come la dottoressa Arcudi, la nostra DSGA”.

“Si intende valutare e valorizzare l’effetto dei PON svolti sul territorio, anche oltre la Provincia andando a toccare tutto il territorio UNESCO, per poi dare la massima diffusione dell’esperienza virtuosa di scuole che hanno messo a frutto concretamente i finanziamenti ottenuti, in modo che l’UE non sia una presenza astratta bensì concreta – ha aggiunto Bosso illustrando le specificità del progetto, che terminerà a settembre 2021. – Inoltre gli studenti del CPIA, con documentate competenze, avranno un ruolo importante per la traduzione dei materiali nella loro lingua madre”.

“E’ un progetto complesso utile per valorizzare i risultati della partecipazione ai PON – ha aggiunto la dottoressa Arcudi –Occorrono procedure rigorose: il report del primo trimestre è  già stato effettuato, il prossimo sarà a fine marzo 2020. Il riconoscimento finanziario del progetto ruota attorno ai centomila Euro”.

Il progetto

Il progetto sarà realizzato in concreto dai docenti della scuola CPIA e di altre scuole, con professionalità diverse messe al servizio di questa idea progettuale originale, apprezzata e voluta fortemente dall’UE.
Il territorio di indagine dell’impatto dei fondi FSE – PON è l’area piemontese Langhe Monferrato Roero. Il progetto ha già individuato il team di ricerca e di produzione editoriale (docenti e studenti CPIA, operatori professionali esterni), individuato e selezionato i moduli PON realizzati nell’area Unesco, nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria o secondaria, o nei percorsi per adulti, aventi come finalità la tutela dell’ambiente, l’innovazione e l’inclusione sociale.

I ricercatori hanno svolto un’indagine sul territorio e stanno contattando le scuole nelle sedi dei moduli scelti. Attualmente si sta procedendo alla realizzazione di prodotti (video, interviste, articoli, documenti) che valorizzino l’impatto del modulo PON e il legame con l’area geografica locale. Le riprese video sono svolte in collaborazione con il Liceo artistico B. Alfieri di Asti, indirizzo audiovisivo e multimediale.
In seguito si procederà: all’allestimento, presso la sede del Cpia di Asti, di un’aula-laboratorio dove produrre e
raccogliere i materiali multimediali e cartacei: postazioni con PC, stampanti e connessione Internet per studenti CPIA, docenti, operatori;  alla costruzione e aggiornamento di un sito dedicato al progetto, che sarà presto fruibile
dal pubblico; alla produzione delle informazioni nelle principali tra le 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea; all’allestimento di un’area presso il CPIA di Asti attrezzata con PC, microfoni e cuffie per le traduzioni; all’organizzazione di incontri sul territorio, per confronto e dialogo aperto con la cittadinanza, gli amministratori e le autorità locali, l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Università e altri attori del territorio.

Attori coinvolti

Verranno coinvolte le scuole sedi dei moduli PON (alunni e famiglie) e gli studenti del CPIA. Si prevede la presentazione dei materiali prodotti e una riflessione condivisa sull’impatto nel territorio dei finanziamenti FSE, con la definizione delle priorità future locali ed europee in materia di coesione. Verrà evidenziato il valore aggiunto degli investimenti nella specifica area geografica e il ritorno in termini economici e sociali, con ampia diffusione dei materiali prodotti.
Non mancherà la divulgazione costante dei risultati e la collaborzione tra gli attori locali, regionali e interregionali coinvolti: UST di Asti, Alessandria e Cuneo, USR Piemonte, Rete CPIA Piemonte Istruzione e formazione in età adulta, Epale, prima piattaforma online europea interamente dedicata al settore dell’educazione degli adulti,  Scuole secondarie di II grado di Asti, Polo Universitario Asti Studi Superiori, Rete RIDAP, Rete Italiana Istruzione degli Adulti (tra CPIA della nazione), Regione Piemonte e Nodo Petrarca 6, Partner all’estero all’interno di Erasmus+.

Obiettivi a lungo termine
Le strategie avranno il compito di rafforzare la creazione di legami tra istituzioni e cittadini, senso civico e partecipazione nella definizione delle priorità future locali ed europee. Attraverso incontri con le Reti Territoriali si cercherà il sostegno delle organizzazioni locali per lo sviluppo di azioni successive al progetto.
A livello globale, i partecipanti al progetto e i destinatari delle azioni di informazione, locali e non, daranno vita a: scambio di buone pratiche, innovazione e cooperazione a livello europeo, programmi comunitari innovativi e nuove opportunità di lavoro con gli altri attori del territorio verso obiettivi condivisi.

Il progetto è stato presentato in una conferenza virtuale nella giornata del 9 dicembre. Il Consigliere Provinciale con delega alla programmazione scolastica Andrea Giroldo ha inviato un video messaggio, non potendosi collegare di persona, per sottolineare l’importanza del risultato ottenuto dal CPIA.