Quantcast

“Il 2020, un anno diverso da sempre”: dai Carabinieri di Asti il massimo sforzo sulla vicinanza di comunità e sulla solidarietà

Come da tradizione a fine anno, il Corpo dei Carabinieri di Asti tira le fila degli interventi effettuati negli ultimi dodici mesi. Dodici mesi sicuramente diversi dal solito perché tracciare un bilancio conclusivo del 2020 significa uscire dagli schemi di comparazione statistica che hanno contraddistinto le medesime attività del passato.


Il 2020 passerà alla storia come l’anno della pandemia da Covid19 in cui la società ha visto stravolgere completamente le proprie abitudini di vita, aspettative e progetti per il futuro; le dinamiche sociali sono profondamente mutate, la crisi economica ha intaccato nel profondo le certezze di un sistema che ritenevamo ormai consolidato nelle sue radici più profonde, facendo emergere conflittualità e debolezze che, ora più che mai, possono trovare conforto e prospettiva solo nella riviviscenza dei valori più profondi che devono ispirare una collettività.
Ed è sulla vicinanza di comunità e sulla solidarietà che l’Arma ha profuso il massimo sforzo, senza mai perdere di vista la missione istituzionale di presidio della legalità delle terre a lei affidate.

Il COVID 19 ha relegato ciascuno di noi, e le fasce più deboli in particolare, in uno stato di endemica reclusione, acuendo povertà, solitudine e senso di sfiducia nel futuro.
E per queste ragioni l’attività dell’Istituzione si è rivolta a tali criticità, cercando di contemperare assistenza agli anziani e alle famiglie più afflitte dall’indigenza al vigile ed equilibrato rispetto delle norme di contenimento del contagio.

Un pensiero commosso ed un ricordo indelebile resterà del Lgt. C.S. Mario d’Orfeo, Comandante della Stazione Carabinieri di Villanova d’Asti deceduto per COVID il 28 marzo scorso.

Iniziative per la gente
A febbraio, poco prima dell’inizio della crisi sanitaria, questo Comando ha potuto dar corso alle celebrazioni di Cosma Manera, eroico astigiano le cui gesta consentirono cent’anni orsono l’epico ritorno in patria di migliaia di esuli dalla Russia. L’iniziativa culturale ha visto dibattiti presieduti da studiosi della materia, progetti in seno agli istituti scolastici superiori per scoprirne e valorizzarne la figura, riscuotendo un tale successo da essere oggetto di una puntata dedicata su canale televisivo Rai Storia.

Dalla fine di febbraio tutto è cambiato: la provincia astigiana, peraltro la prima del territorio regionale per diffusione e vittime del virus, ha cominciato a confrontarsi con scenari che mai prima d’ora avrebbe potuto immaginare ne tantomeno prevedere, percependo sin da subito le difficoltà delle fasce più esposte nel loro vivere quotidiano.
In questa esigenza vanno inquadrate l’iniziativa a livello centrale di ritiro e consegna delle pensioni a favore delle categorie impossibilitate a farlo e la distribuzione, su proposta del Comandante Interregionale “Pastrengo” di Milano in partnership con Esselunga S.p.A., di ceste con viveri di conforto alle famiglie più indigenti.

Al riguardo, grazie anche alla sinergica collaborazione con le diverse realtà del volontariato provinciale, si è proceduto come segue: 24 pensioni ritirate e consegnate e 195 cesti donati a famiglie indigenti.

Fenomeni di maggior allarme sociale e risultati conseguiti
Premessa indispensabile è la valutazione che qualunque comparazione statistica con lo scorso anno non può essere rappresentativa dell’attuale scenario criminale. Il susseguirsi di lockdown e di più mitigate forme di restrizione hanno indubbiamente scandito la decrescita esponenziale della delittuosità in genere in tutte le sue diverse declinazioni, rilevando un aumento nel settore della violenza di genere che, più che mai, ha acuito le problematiche domestiche esasperate dalla convivenza forzata e dall’impossibilità di rivolgersi alle diverse realtà istituzionali deputate all’ascolto.

Il massimo sforzo è stato profuso nei servizi di prevenzione e contrasto in caso di violazione delle norme di contenimento del contagio da COVID 19, svolgendo 8904 servizi esclusivamente dedicati a tale esigenza.
Un cenno a parte merita il deferimento di 500 partecipanti al rave party dei primi di luglio nel comune di Antignano sulla riva del fiume Tanaro con altrettante sanzioni amministrative elevate per violazione della normativa anti COVID 19.

Analoga capillare attività è stata rivolta per il controllo delle diverse realtà aziendali del territorio: 60 le attività ispezionate di concerto con i comparti di specialità dell’Arma forestale, dell’Ispettorato del lavoro, del NOE e dello SRESAL, con 11 violazioni accertate e sanzioni inflitte per complessivi 64.000,00 €. Nella circostanza l’attività di repressione è stata indirizzata nei casi palese violazione mentre nel complesso le imprese hanno dimostrato un puntuale adeguamento alle norme di sicurezza sul lavoro alla luce delle più stringenti necessità dovute al COVID 19.

A fronte di una delittuosità (dati statistici rilevati dal 1° gennaio al 30 novembre 2020) per cui l’Arma dei Carabinieri procede per l’78,29% dei casi, tre sono stati gli scenari criminali maggiormente aggressivi che hanno caratterizzato quest’anno e su cui l’Istituzione ha concentrato il suo focus: i furti in abitazione, le truffe in danno di anziani e i casi di violenza di genere (cosiddetto codice rosso).

relazione fine anno cc

Il numero dei furti denunciati è diminuito del 34% (1562 rispetto ai 2368 del 2019), mentre i furti in abitazione è calato del 47,6% (437 a fronte dei 834 del 2019). Questo risultato, analogo come trend di decrescita a livello nazionale a causa dell’emergenza pandemica, è il frutto anche di un capillare controllo del territorio in cui sono stati controllati 78146 soggetti e 53292 veicoli.
Le truffe sono aumentate: nel novero di tale fenomenologia criminale, va segnalata la maggior fragilità delle vittime, nel caso delle truffe agli anziani (61 dall’inizio dell’anno), sovente non propense neanche a segnalare l’accaduto per un senso di colpa che, talvolta, rappresenta la più grave delle conseguenze patite rispetto al danno economico poi accertato. Il mondo criminale che gravita in seno a tale fenomenologia ha, da ultimo, sfruttato proprio l’emergenza pandemica per sostituire, al tradizionale sedicente tecnico dell’acquedotto o similare, il tecnico della ASL deputato alla verifica delle condizioni di salute.

relazione fine 2020 cc

La novità legislativa, introdotta con la L. 69/2019 [Codice rosso sulla violenza di genere NdR], ha visto l’attivazione di 63 codici rosso con una media di 6 casi di violenza denunciati al mese.

relazione fine 2020 cc

Risultati operativi
Il 2020 ha visto un aumento dei risultati operativi. Il rapporto percentuale nell’anno tra delitti consumati/scoperti si attesta su un rapporto di 1 a 2,5 (4353 delitti denunciati a fronte di 1709 scoperti), rispetto a quello di 1 a 4 dello scorso anno.

relazione fne 2020 cc

Le attività operative di maggior rilievo hanno riguardato il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, dei reati contro il patrimonio e del caporalato.
Si ricordano, al riguardo, le attività investigative delle Compagnie di Asti e di Villanova sfociate, nel mese di marzo, in 5 misure cautelari in carcere: la prima afferente alla rapina in abitazione a Grazzano Badoglio, che molto scalpore aveva destato nell’opinione pubblica per l’efferatezza e la violenza perpetrata in danno delle anziane vittime, in cui i tre autori sono stati individuati e arrestati. Analogo epilogo per i due autori di svariati furti in esercizi commerciali di preziosi e di biciclette nella zona di Villanova. Sempre nell’alveo di tali fenomenologie criminali grande merito è stato riconosciuto anche a livello mediatico nazionale all’arresto degli autori del furto dei cimeli del compianto Ayrton Senna, la cui individuazione ha consentito nei giorni seguenti di rintracciare la merce che era già stata inserita nel canale di smercio illegale per appassionati del settore.

Sul fronte della droga si rammentano le operazioni della Compagnia di Canelli che, tra febbraio e novembre, in due distinte operazioni, ha disarticolato due sodalizi criminosi che si erano accaparrati il mercato dello spaccio, imponendo in alcuni casi con violenza inaudita ai clienti il pagamento delle partite di stupefacente. 16 complessivamente le persone arrestate e 6 i kg di cocaina recuperata.

Davvero pionieristica è stata l’indagine CINEREA, sempre della Compagnia di Canelli, eseguita il primo maggio che ha consentito l’arresto per caporalato di tre responsabili di una cooperativa di lavoro interinale che impiegava per la stagione vendemmiale lavoratori in nero, sfruttandone ai fini di lucro la forza lavoro. Ed è grazie a quanto emerso da questa attività che i controlli della campagna vendemmiale 2020 hanno fotografato un regolare andamento delle raccolta delle uve, senza più rilevare quelle criticità che le aziende e le amministrazioni comunali avevano lamentato negli anni passati.

Da ultimo il mese di novembre si è chiuso con due episodi fortemente allarmanti la comunità astigiana ma immediatamente risolti dall’Arma: il primo ha riguardato il piromane seriale che, in poco più di un mese, era divenuto il vero incubo delle notti astigiane, dando fuoco ad autovetture pubbliche e private.

Ed infine va ricordato il brutale omicidio commesso in corso Matteotti in cui ha perso la vita un albanese attinto da un colpo d’arma da fuoco: una settimana di indagini serrate ed ininterrotte hanno permesso di arrestare l’autore che si trova tuttora in carcere.

In tale cornice investigativa un cenno merita l’attività di prevenzione patrimoniale svolta dal Nucleo Investigativo che ha consentito di procedere alla confisca di beni e conti correnti per complessivi 500.000 € riconducibili a famiglie di etnia sinti stanziali in provincia.

Altrettanto incisiva l’attività operativa svolta dall’Arma forestale che ha registrato, a fronte dei 3796 controlli effettuati per l’anno in corso, 139 persone denunciate all’Autorità giudiziaria, 62 sequestri penali e contestato illeciti amministrativi comminando sanzioni pecuniarie per 270.000 €.

Un anno impegnativo che culminerà con “Natale sicuro” in cui l’Arma, per garantire ai cittadini di trascorrere delle festività serene, metterà in campo ogni giorno 37 servizi e oltre 80 uomini.