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Fondo per le imprese dei territori montani, in arrivo ai comuni l’annualità 2020

Uncem: predispoto bando per gli enti. In Piemonte 19 milioni per 405 enti.

È stato inviato ai Comuni da Uncem stamani il modello di bando che permetterà agli Enti di erogare la prima tranche di risorse destinate al sostegno delle attività economiche, artigianali e commerciali. Il Fondo verrà trasferito nei prossimi giorni dal Dipartimento della Coesione: 210 milioni di euro per 3.100 Comuni italiani. Le risorse disponibili sono state previste nella legge di bilancio dello Stato 2020. Il Decreto di riparto delle risorse ai Comuni è stato firmato dal Presidente del Consiglio il 24 settembre. Uncem aveva dato ai Comuni per prima la notizia dell’arrivo delle risorse. La Corte dei Conti ha sbloccato le assegnazioni solo nei giorni scorsi e il 4 dicembre il Dpcm relativo al Fondo è andato in Gazzetta Ufficiale. I Comuni, per la prima annualità delle risorse (che poi saranno assegnate in una seconda e terza tranche nel 2021 e nel 2022) avranno modo nei prossimi giorni di fare il bando per le imprese, secondo le modalità peculiari per ciascun Ente, così da assegnare le risorse. Entro i primi sei mesi del 2021 le attività economiche dovranno investire le quote loro assegnate dalle Amministrazioni comunali. Le erogazioni sono cumulabili con altre risorse messe a disposizione direttamente dai Comuni o dalla Regione, o con altre misure nazionali ed europee.

Il Paesi astigiani che possono ricorrere al fondo sono: Olmo Gientile, San Giorgio Scarampi, Serole, Soglio, Moransengo, Cerreto d’Asti, Pino d’Asti, Tonengo, Viale, Vaglio Serra, Bruno, Loazzolo, Cessole, Roccaverano, Berzano San Pietro, Passerano Marmorito, Cunico, Robella, Albugnano, Moasca, Cortiglione, Aramengo, Vinchio, Piea, Grana, Piovà Massaia, Cassinasco, Vesime, Grazzano Badoglio, Casorzo, Montaldo Scarampi, Castelnuovo Belbo, Moncucco Torinese, San Marzano Oliveto, Cisterna d’Asti, Calosso, Cocconato, Agliano, Montiglio Monferrato, Calamandrana, Mombercelli, Incisa Scapaccino, Moncalvo.

Fondamentale – come scritto da Uncem ai Comuni stamani e come rilevato anche nel bando-tipo trasmesso agli Enti – generare sviluppo economico, contrastare abbandono e desertificazone, aumentare la competitività delle imprese. I Comuni potranno, tramite procedura pubblica, erogare alle imprese dei contributi a fondo perduto per spese di gestione; oppure richiedere iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo delle attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on-line e di vendita a distanza. I Comuni potranno attribuire alle imprese contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.

“È un fondo molto importante – evidenziano Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e i Vicepresidenti Igor De Santis e Matteo Passuello – Andrà a rafforzare gli interventi pubblici della Strategia Nazionale per le Aree Interne nelle quattro aree pilota piemontesi, e includerà moltissimi altri Comuni. Gli Enti faranno il bando e le imprese commerciali e artigianali riceveranno le risorse per gli interventi previsti. Ogni Comune potrà organizzare il bando con i criteri che ritiene più utili, a seconda delle necessità. Uncem è da subito a fianco dei Sindaci in questo processo”.

“Abbiamo già inviato agli Enti un modello di bando – aggiunge Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – Ciascuno dei 405 Comuni piemontesi e 3.100 italiani potrà adattarlo come meglio ritiene. Da tempo aspettavamo questo stanziamento. 210 milioni sono preziosi e vanno gestiti con efficacia. Non mancheranno lungimiranza e capacità di leggere la realtà, nei Sindaci e nelle Amministrazioni locali”.