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Confcommercio Asti: “A soli sette giorni dal Natale un nuovo Decreto?…. Si.. appunto il Decreto Natale!”

La Confcommercio di Asti, con un comunicato a firma del Direttore, Claudio Bruno, ha espresso la propria disapprovazione “ai provvedimenti adottati dal Governo a soli “7 giorni dal Natale” annunciati ieri in tarda serata, ormai una consuetudine, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte” come dichiara in apertura di comunicato.

“La Confcommercio di Asti è sconcertata, nei modi e nelle tempistiche, adottati dal Governo per comunicare provvedimenti di tale entità con la relativa ricaduta nel contesto socio-economico del momento “Il Natale” , nella vita dei nostri imprenditori e di noi tutti cittadini.
Non è possibile apprendere, sempre all’ultimo minuto, le notizie dei provvedimenti assunti e in particolar modo per i ristoranti e pubblici esercizi ,i quali devono avere la possibilità di organizzare il proprio lavoro e la gestione dell’attività già pesantemente colpita da un anno duro all’insegna delle chiusure” si legge nella nota.

“La nostra Associazione vede il Decreto Natale come l’ennesima penalizzazione per le attività che puntualmente hanno investito, nel corso del 2020, in dispositivi per mettere in sicurezza i clienti, adottando protocolli severi, per rispettare le normative comprese nell’ampio “ventaglio”, se così possiamo definirlo, provvedimentale del Governo e noi come Confcommercio abbiamo supportato le stesse per dare segnali di responsabilità e sensibilizzazione garantendone la sicurezza in materia igienico sanitaria affinchè potessero lavorare in sicurezza, evitando così, di affossare l’economia” prosegue il comunicato.

“Le attività devono essere messe in condizione di poter lavorare ed espletare il loro ruolo congiunturale, non solo economico, ma anche sociale ridando quella così tanto attesa quotidianità, che ormai da quasi un anno tanto ci manca.
In un’Italia ormai a colori di “semaforo” la Confcommercio, in qualità di associazione di categoria, invita i cittadini nei giorni dove consentito da decreto e nello specifico il 19-20-21-22-23 dicembre, nel rispetto delle normative, di andare a pranzo al ristorante e nei soli giorni così definiti “Rossi o Arancioni nei quali le attività saranno chiuse al pubblico” dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021 di ordinare il proprio pranzo/cena delle feste dai ristoranti a domicilio come da nostro slogan “se tu non puoi venire da noi… il ristorante lo portiamo a casa tua” conclude la nota a firma del direttore Claudio Bruno.