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Alchicromia, l’idea vincente del Pellati di Nizza Monferrato al concorso Fotonicaingioco

Bella notizia per l’istituto Pellati di Nizza Monferrato. Nella giornata del 17 dicembre, è arrivato l’esito del concorso Fotonicaingioco, cui aveva partecipato l’ex 2BL ( ora confluita nella 3AL) che è stata selezionata tra i primi tre vincitori dell’iniziativa promossa dall’IFN-CNR.
Il concorso mira ad avvicinare i giovani alla scienza attraverso la creazione di un gioco da tavola: il gioco è proposto come strumento per ragionare di scienza, divertendosi.
Lo spunto per creare il gioco è una frase di Leonardo da Vinci :”cos’ è ombra e lume e qual è di maggior potenza?” (Trattato della pittura), il tema del concorso proposto per celebrare i 500 anni della morte del grande artista/scienziato.

Alchicromia pellati nizza

La squadra di Nizza Monferrato ha partecipato con un’idea vincente, un gioco da tavola chiamato “Alchicromia” che si svolge così: il campo da gioco consiste in una sorta di” biliardo luminoso“, la stecca è una penna laser, le sponde sono specchi mobili e le palle sono i raggi di luce riflessa che devono colpire una porta per “finire in buca”. Dopo aver colpito la porta ogni giocatore può prendere le carte. Ci sono tre tipi di carte alcune raffigurano elementi chimici altre sono carte jolly o penalità. Lo scopo del gioco è di realizzare 5 composti ciascuno di colore diverso.

“La classe ha lavorato intensamente nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio dello scorso anno scolastico e ha incontrato ostacoli e problemi, ma non si è mai attesa. – ci spiegano dal Pellati. Durante la realizzazione del progetto, ogni componente ha dato il suo contributo al lavoro d’insieme sulla base delle proprie inclinazioni. Chi ha partorito l’idea, chi si è ingegnato per costruire i meccanismi di gioco, chi ha stilato il regolamento , chi ha curato la grafica e l’estetica di ogni parte e della confezione del gioco , chi ha tenuto d’occhio i costi e chi ha saputo pubblicizzare il prodotto.”

Alchicromia pellati nizza

La squadra riceverà come premio un contributo di 600€ da spendere in attività culturali e didattiche ma, soprattutto, avrà l’occasione di partecipare alla finalissima del premio “Archimede”, prestigioso concorso per autori di giochi che si svolgerà a Venezia il 2 ottobre 2021.

“Durante la cerimonia di premiazione sono stati presentati i giochi in concorso: tutti belli, originali ed accattivanti e siamo stati in ansia fino all’ultimo temendo di non passare la selezione. Speravamo almeno in una menzione speciale che non è arrivata. Allora eravamo un po’ scoraggiati. Ma quando abbiamo sentito il nome del nostro gioco è esplosa la gioia!” raccontano i ragazzi felici e soddisfatti.

Responsabile del progetto è stata la professoressa Giuseppina Bogliolo, un grazie speciale dal team va al prof. Davide Bologna, che ha aiutato e sostenuto la squadra nella realizzazione del campo da gioco con la stampante 3D, alla prof.ssa Alessandra Lovisolo che ha presentato ai ragazzi i composti chimici nel loro aspetto cromatico, alla tipografia Gambino che con grande disponibilità e generosità ha stampato le carte da gioco e ai genitori dei ragazzi “per la loro invisibile, ma fattiva collaborazione” sottolineano dalla scuola.