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A Nizza il Covid fa un po’ meno paura: dimezzato in una settimana il numero dei positivi

Da 109 a 55 in soli sette giorni. Con l’ultimo bollettino Covid diffuso stamattina in conferenza stampa i nicesi ritrovano un po’ di sicurezza e di serenità in vista del Natale, ben consapevoli che gli sforzi degli scorsi mesi stanno finalmente portando i tanto attesi frutti.

I dati parlano chiaro: negli ultimi sette giorni il numero di persone con l’ultimo tampone positivo si è dimezzato e si attesta a 55 (tra cui 18 ospiti delle RSA), a fronte di 168 tamponi processati (erano stati 175 nel rilevamento della scorsa settimana). In netta diminuzione anche il conteggio di persone in quarantena (sono 7, 19 in meno negli ultimi sette giorni) e pressoché invariato il numero dei decessi (23 in tutto a partire dalla seconda ondata).

“Una fotografia che non può che renderci contenti e speranzosi, considerato che i guariti sono sempre di più, ma che non vuole essere un invito a prendere sottogamba le precauzioni: dobbiamo restare cauti e attenerci sempre alle norme di sicurezza” commenta il primo cittadino della città del Campanon, Simone Nosenzo.

Intanto, negli scorsi giorni la giunta comunale ha deliberato un piano di asfaltatura di Strada Piana, via d’accesso al depuratore cittadino; il progetto rientra nell’ambito delle opere di migliorie stradali che l’amministrazione sta apportando da diversi anni. Il costo dell’intervento si aggira intorno ai 55mila euro (con probabile ribasso d’asta) e sarà cofinanziato al 50% dalla società IRETI, che si occupa del depuratore.

In vista delle festività natalizie sono previsti alcuni cambiamenti per quanto riguarda l’area mercatale. I mercati del venerdì che cadono nelle date del 25 dicembre e del 1˚ gennaio sono anticipati al giorno precedente, ovvero alla Vigilia di Natale e al 31 dicembre. In ottemperanza alle nuove disposizioni varate dall’ultimo Dpcm saranno presenti solo i banchi alimentari in piazza XX Settembre.

Nei giorni di Natale e di Capodanno la raccolta dei rifiuti si svolgerà regolarmente, mentre il 26 dicembre l’ecocentro resterà chiuso. A Santo Stefano, inoltre, i nicesi dovranno fare a meno di “darsi il lardo” in piazza del Comune e accontentarsi di sentir suonare a martello il Campanon: la storia narra che nell’inverno del 1798 la scampanata servì a richiamare alle armi tutti i cittadini e a fare un fronte comune contro i rivoltosi dei paesi circonvicini che, spinti dalla fame, stavano assediando la città.