Lettere al direttore

A Castelnuovo Belbo si dimette il vicesindaco Giorgio Pizzimbono: “Da tempo tensioni e dissidi”

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A pochi mesi dalle dimissioni dell’assessora alla Cultura Deborah Vacca a Castelnuovo Belbo, è ora il vicesindaco a rassegnare le sue dimissioni. Riportiamo di seguito la lettera inviata alla Redazione da Giorgio Pizzimbono.


Gent.mi,
La presente è per rendere pubbliche le mie dimissioni dalla carica di Vicesindaco del Comune di Castelnuovo Belbo.
Questa decisione è il punto di arrivo di un lungo periodo di tensioni e dissidi all’interno del gruppo di maggioranza di cui ero espressione nel mio ruolo di Vicesindaco. Da tempo, infatti, è venuto progressivamente meno il clima di fiducia e di collaborazione con il Sindaco Aldo Allineri, essenziale per poter continuare a lavorare nell’ interesse della nostra comunità. Più volte ho a lui manifestato il mio disaccordo riguardo iniziative ed azioni amministrative fortemente impattanti sul il bilancio comunale e sulla Comunità di Castelnuovo Belbo: due esempi sono riportati nella mia lettera di dimissioni:

“• ASFALTATURA di alcuni tratti di strada in Regione Valgrossa: si richiedeva di limitare l’intervento nei soli tratti pericolosi per la circolazione per non cadere nella tentazione propagandistica di interessi non riferiti all’intera Comunità.
A quei tratti di strada sono stati indirizzati stanziamenti che, in precedenza, erano stati destinati al ripristino dell’impianto elettrico nel locale pompe idrovore di Via Mazzini, vera priorità di un Paese che rischia frequentemente allagamenti a strade, civili abitazioni ed esercizi commerciali. Questa priorità, meno apparente e forse meno appagante a livello propagandistico/elettorale è stata sacrificata dal Sindaco sull’altare del consenso personale, specialmente di quello di una ridotta fascia di popolazione, lasciando nel rischio il resto della Comunità.
Si sarebbe potuto provvedere all’asfaltatura dei tratti di strada in questione in un futuro prossimo, valutando attentamente le disponibilità economiche del Comune e le necessità di ripristino del manto stradale, all’interno di una ponderata visione di insieme dei lavori da eseguire su tutto il territorio comunale.
Il nostro Paese ha dato molto in termini di danni durante varie alluvioni: l’autocratica decisione di mettere gli interventi sulle Pompe Idrauliche dopo la comodità della stradina asfaltata mi è sembrato veramente troppo.

• CAMPO SPORTIVO COMUNALE: Richiedevo, unitamente all’Ufficio Tecnico Comunale, di portare a specifica i lavori di ripristino della tubazione fognaria, affidati, per volontà del Sindaco, senza avere una proiezione dei costi in puro stile padronale e senza valutare la copertura economica da destinarvi.
L’impresa ha presentato giustamente e legittimamente il conto ed io non voglio mettere i miei pensieri a fianco a quelli del Sindaco nel ricercare soluzioni per reperire fondi, già ampiamente utilizzati per l’accomodante asfaltatura.”
Le mie osservazioni sono sempre state filtrate dal Sindaco, talvolta facendole cadere in un nulla di fatto, talvolta procedendo in autonomia e trattenendo sempre per sé il merito di eventuali iniziative di successo, escludendo, di fatto, i suoi più stretti collaboratori dal processo decisionale.
Ritengo il suo metodo di lavoro, accentratore ed autocratico, una forte limitazione per una Amministrazione che deve avere come bussola il bene collettivo della propria comunità, a maggior ragione nella complessa situazione generale determinata dall’emergenza Covid-19.
Constatazioni e pensieri, quelli di queste righe, che mi sembrano peraltro in linea con quanto espresso dalla mia ex collega di giunta Deborah Vacca che, come riportato da qualche testata giornalistica nelle scorse settimane, ha lasciato il suo incarico in pieno contrasto con il Sindaco. A lei va la mia solidarietà: anche qui, infatti, mi discosto dalla linea del Sindaco che ha del tutto ignorato (sia in sede di Consiglio Comunale che pubblicamente) le motivazioni delle sue dimissioni limitandosi a sostituirla frettolosamente nel giro di poche ore.

Quando, nel 2016, iniziammo ad amministrare il Comune, avevamo ambiziosi progetti da costruire. Il nostro obiettivo era soprattutto costruire un paese migliore per davvero e non solo nella narrazione del Sindaco.
Ad oggi prendo atto che la pubblicizzazione e la promozione a mezzo stampa, social o WhatsApp delle attività del Sindaco è da lui ossessivamente perseguita ed amplificata proponendo una visione gonfiata e distorta, al limite del ridicolo, di ciò che materialmente viene compiuto.
Lascio il mio incarico, ma non verrà meno il mio impegno per il bene della comunità di Castelnuovo Belbo, anche se con metodi meno propagandistici di quelli del Sindaco.

Nel ringraziarvi per l’attenzione, porgo cordiali saluti, restando a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

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