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Voci africane per il secondo appuntamento con le storie di “Ponti letterari 2.0”

Il 27 novembre ospiti lo scrittore Kossi Komla-Ebri e la mediatrice culturale Fatima Issah

Le radici nel continente nero, la vita in Italia: sono africani gli ospiti di questa settimana alla rassegna “Ponti letterari 2.0”: Kossi Komla-Ebri, togolese naturalizzato italiano, fa il medico a Como e si definisce uno scrittore-migrante; Fatima Issah, originaria del Ghana, è mediatrice culturale ad Asti dopo essere fuggita dalla tratta degli esseri umani: volevano farla diventare una prostituta, ma lei fin dal primo giorno si è ribellata.

Storie che esplorano i vissuti personali e approfondiscono i temi della conoscenza reciproca e della solidarietà. Per dirla con le parole di Kossi Komla-Ebri: “Le nostre identità non sono mai statiche, ma dinamiche. Si formano e si trasformano in continuazione nell’incontro e relazione con l’Altro. L’Altro non è il nemico. Abbiamo bisogno dell’Altro per essere quello che siamo, per identificarci”.
Anche questo secondo e ultimo evento di “Ponti letterari 2.0” sarà trasmesso in diretta streaming a cura di “AquiHouston”: quello di venerdì scorso, con la scrittrice Anilda Ibrahimi e la mediatrice culturale Sabina Darova, entrambe albanesi, è stato molto seguito.

Venerdì 27 novembre, alle 18.30, l’introduzione alle conversazioni sarà affidata all’attrice Patrizia Camatel, che ricorderà il contesto in cui la rassegna è nata un anno fa: far conoscere l’esperienza di accoglienza e integrazione di cinque Comuni (Castellero, Chiusano, Cortandone, Monale, Settime) che, con l’Associazione Piam di Asti, stanno attuando il Progetto Agape: negli ultimi quattro anni, attraverso il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SIPROIMI/SPRAR), sono stati accolti 150 migranti.
Alla curatrice della rassegna, Marisa Varvello, il compito di dialogare con Kossi Komla-Ebri, che intreccerà nuovamente i rapporti con Asti dopo aver partecipato, in estate, al Migrantes Festival. Lo scrittore, 64 anni, scrive in italiano e ha contribuito a far nascere la rivista online di letteratura della migrazione “El-Ghibli”. E’ fondatore e presidente onorario della Rete della Diaspora Africana Nera in Italia. A “Ponti letterari” Kossi Komla-Ebri presenterà il libro “Imbarazzismi-Quotidiani imbarazzi in bianco e nero”: con l’arma dell’ironia offre molti spunti di riflessioni su come spesso vediamo l'”altro”. Il viaggio tra le pagine toccherà anche l’ultima opera dell’ospite, che vive in Italia dal 1974: “Gente, udite la mia favola!”, libro per bambini.

Coraggiosa la scelta di Fatima Issah, 38 anni, di raccontare la propria storia a viso aperto: nel 2019 la svelò sul sito web di Sos-donna (percorsi attivi contro la violenza ad Asti), ma senza divulgare il suo nome: ora, dialogando con la giornalista Laura Nosenzo, è pronta a farsi conoscere per raccontare una vicenda che ha dell’incredibile. Tredici anni fa la donna lasciò il Ghana, dove era poliziotta carceraria, per inseguire il sogno di un lavoro migliore in Italia. Cadde nella rete della tratta e fu messa sulla strada della prostituzione, attività che non esercitò mai perché, il primo giorno, trovò il coraggio di scappare dal marciapiede di viale Don Bianco. Chiese aiuto al Piam, dove da tempo è mediatrice culturale e aiuta donne meno fortunate di lei a “uscire dal giro”.

Come iscriversi all’evento con accesso gratuito. E’ possibile aderire scegliendo tra due modalità:
https://form.jotform.com/203136053470041 oppure inviare una mail a pontiletterari@gmail.com indicando nome, cognome e città di residenza.
Tutti i link saranno disponibili alla Pagina Facebook della rassegna di “Ponti letterari 2.0”:
https://www.facebook.com/pontiletterari/
Per seguire aggiornamenti e notizie relative all’evento: https://fb.me/e/1NzHiDeCs

Nelle foto: Kossi Komla-Ebri e Fatima Issah