Lettere al direttore

Uniti si Può Asti: “Il Massaia è allo stremo: accettiamo l’aiuto che ci sta offrendo Cuba”

Riceviamo e pubblichiamo


Come avevamo previsto in estate l’insipienza, le incapacità, la mancanza di operatività e di visione strategica della Giunta regionale guidata da Cirio hanno determinato la trasformazione dell’Ospedale Cardinal Massaia in Ospedale dedicato al COVID. Da alcuni giorni il nostro Ospedale riceve decine di pazienti provenienti da fuori Asti. Non sono bastati il Reparto di Malattie Infettive, le Medicine A, B e C, il Reparto di Urologia, l’Ortopedia, la Chirurgia, le Chirurgie polispecialistiche, poiché ora i letti sono stati anche sistemati nella grande palestra della Fisiatria.

Certo, dobbiamo essere solidali nel momento di massima espansione della pandemia e sappiamo che molti Ospedali sono giunti alla saturazione, ciononostante non possiamo fare a meno di esprimere alcune considerazioni:
– il Cardinal Massaia è l’unico Ospedale della Provincia ed è il punto di riferimento per cittadini residenti anche a 50 chilometri dal capoluogo;
– la Provincia di Asti esprime la popolazione più vecchia anagraficamente di tutta la Regione. Popolazione che, oltre al COVID, necessita di molte altre prestazioni talvolta urgenti e non procrastinabili. Possiamo già immaginare quante persone non saranno curate per altre patologie.
-Fin dalla scorsa estate, in considerazione della preannunciata seconda ondata, avevamo invitato le Istituzioni, a partire dal Sindaco, ad agire tempestivamente affinché si approntassero posti letto da utilizzare nel caso di necessità e per evitare che il Cardinal Massaia diventasse Ospedale solo COVID. Avevamo chiesto di intervenire rapidamente sul Nuovo Ospedale di Nizza per attrezzarvi eventuali posti letto COVID a bassa intensità di cura, di intervenire nell’immobile della ex Maternità approntando nella parte più nuova dell’edificio un piano da utilizzare qualora la situazione sanitaria fosse precipitata. Avevamo suggerito in alternativa di utilizzare parti in disuso o da ripristinare della Casa di Riposto Città di Asti.
– Ci chiediamo come abbiano lavorato i due Assessori regionali che rappresentano Asti: il leghista Carosso e il forzista canellese Gabusi. Nel corso dell’estate abbiamo visto venire Cirio ad Asti per tentare di imporci il Festival delle Sagre, piuttosto che la Douja o il Palio, a dimostrazione che il centro-destra, che oggi si straccia le vesti contro il Governo, in estate minimizzava il ritorno della pandemia e taluni sostenevano che il pericolo fosse passato.

Ora il Cardinal Massaia è allo stremo, con decine di operatori sanitari (medici, infermieri e tecnici) contagiati, tanto che nei giorni scorsi si è tentato di bloccare ferie e permessi. A questi lavoratori va tutta la nostra riconoscenza e il nostro plauso in considerazione delle condizioni estreme in cui stanno operando. La proposta che facciamo, vista la disponibilità data a Cirio direttamente dalle Autorità Cubane, è che il Piemonte chieda nuovamente aiuto a Cuba affinché invii una delle sue Brigate Sanitarie nella nostra regione. Si tratta di personale sanitario preparato ad operare in contesti pandemici, che ha già dimostrato il suo grande valore in altre crisi epidemiologiche, una fra tutte l’ebola. Il loro avvento in Piemonte la scorsa primavera era stato utilissimo e tempestivo, come dimostrano le grandi gratificazioni riservategli al momento della ripartenza. Per questo, viste le condizioni critiche del nostro ospedale, ci auguriamo che anche il Sindaco faccia coro a questa nostra proposta per alleggerire la pressione sull’ospedale Cardinal Massaia e sul suo personale (clicca qui per l’interrogazione —->>> Interrogazione x brigate sanitarie)

Asti 15 novembre 2020
Il Gruppo consiliare UNITI SI PUÒ
Michele Anselmo
Mauro Bosia