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Piemonte in zona rossa, nell’Astigiano predisposti i servizi di controllo sugli spostamenti

Si è tenuta stamane una riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal Prefetto Terribile, alla quale hanno partecipato, in modalità videoconferenza, il Presidente della Provincia, il Sindaco del Comune di Asti, il Questore ed i Comandanti Provinciali dell’Arma Carabinieri e della Guardia di Finanza ed il Comandante della Polizia Municipale di Asti.

Durante l’incontro, con riferimento agli eventi di natura terroristica verificatisi di recente in Francia e in Austria, è stata effettuata un’analisi congiunta dei profili di rischio, eventualmente individuabili a livello territoriale, rivolgendo particolare attenzione ai luoghi che, pur nella vigenza delle attuali misure di contenimento della pandemia, risultano maggiormente frequentati.
Dall’esame della situazione non sono emerse particolari criticità sul tema, tenuto, altresì, conto che le relazioni tra le Istituzioni e le collettività locali sono costanti e proficue e il controllo sociale è favorito dalle dimensioni ridotte delle municipalità.

Con l’occasione si è richiamata l’attenzione sul recente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre scorso, nonché sull’ordinanza adottata dal Ministro della Salute in data 4 novembre scorso, con cui la Regione Piemonte è stata collocata tra le “zone rosse”, il cui regime prevede, tra l’altro, restrizioni alla circolazione delle persone e chiusure di alcune categorie di esercizi pubblici a far data dal 6 novembre prossimo.
E’ stato concordato l’avvio dei servizi di controllo e di monitoraggio, soprattutto con riferimento alla prescrizione di evitare ogni spostamento delle persone fisiche sul territorio salvo che questo non sia motivato da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero da motivi di salute, al fine di assicurare l’esecuzione delle misure di contenimento al contagio privilegiando forme di collaborazione e di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza, da parte delle Forze dell’Ordine.