Nuove pubblicazioni per i professori scrittori Giovanni Casalegno e Giuseppe Milano nel nome della solidarietà

Dopo l’uscita a giugno delle ultime due antologie, “Mai più come prima” e “Spirito d’estate 3”, tornano a far parlare di se i due professori scrittori Giovanni Casalegno, docente di lettere, e Giuseppe Milano docente di meccanica, entrambi docenti presso l’IIS Pietro Andriano di Castelnuovo Don Bosco.

Sono tre le antologie appena uscite, pubblicate da Neos Edizioni, dove ci sono i racconti dei due professori: i proventi delle vendite saranno devoluti per sostenere i progetti umanitari di International Help Onlus.

Le opere.
“I racconti del fuoco”, curato da Valeria De Cubellis, contiene 16 racconti tra cui “La torre, il fuoco e un poeta persiano” di Giovanni Casalegno. È il racconto di un uomo misterioso, che si è ritirato in una torre per ritrovare se stesso e per dimenticare un passato torbido. Trascorre il suo tempo traducendo poesie dal persiano per un misterioso cliente. Ci sono tre fuochi nella storia: il primo è l’incanto ipnotico di un camino maledetto che riporta alla coscienza fantasmi sepolti nel pozzo dell’anima; il secondo è il fuoco di un massacro di una guerra senza nome; il terzo è il fuoco del cuore che brucia in una poesia del persiano Hafez. Il significato del racconto è che esiste un fuoco anche dentro le parole: è quello che trasforma le parole in piccole visioni.

La seconda antologia, in ordine di uscita, s’intitola “Sotto mentite spoglie”, è curata da Ernesto Chiabotto e contiene 19 racconti tra cui “La maledizione del castello” di Giuseppe Milano. Il racconto narra di un cadavere di una donna ritrovato presso il castello di Marmorito, famoso per essere teatro di vicende sanguinose e saccheggi durante il tredicesimo secolo. La storia, oltre a mettere in luce la bellezza del Monferrato astigiano, racconta di una studentessa trovata morta ai piedi di un castello oramai in rovina.

Nella terza antologia “Natale a Torino”, giunto alla nona edizione, contenente 18 racconti, i due professori si ritrovano assieme con due storie ambientate in Piazza Cavour (Milano) e in piazza Savoia (Casalegno). Nel racconto ambientato in piazza Cavour dal titolo La suite sotto le stelle si narra di una giovane prossima alla laurea che è vittima di un brutto incidente stradale. I genitori giungono a Torino dalla Puglia e, mentre la mamma rimane in ospedale vicino alla figlia in coma, il padre si estrania e attende notizie seduto su una panchina di piazza Cavour dove da studente universitario ci passava delle ore insieme agli amici (tra cui la futura moglie).

Il racconto dal titolo “Fantasmi in piazza Savoia”, invece, è un racconto di fantasmi alla maniera di Dickens. Si svolge nel periodo di Natale 2020, quando una ragazza si muove trafelata per le vie del centro città alla ricerca degli ultimi regali: tra tutti il più importante è l’acquisto di una stampa per suo padre. Si reca in una libreria antiquaria di piazza Savoia e mentre è in coda un omone le dice che è uguale a una certa Veronica e comincia a raccontarle una storia di 120 anni prima ambientata proprio in quella piazza. Una storia vera, in parte ritoccata dal fantasma della libreria. Giunta a casa, poi, troverà un regalo molto speciale sotto l’albero di Natale.