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Nizza: il Santo Spirito non diventerà Covid Hospital, apprensione per la situazione nelle RSA cittadine

Non nasconde un po’ di apprensione per l’evoluzione della curva dei contagi, Simone Nosenzo, sindaco di Nizza Monferrato, che si dice preoccupato soprattutto per la situazione delle case di riposo presenti nel territorio: “Nonostante siano state messe in pratica tutte le precauzioni atte al contenimento della diffusione, il più grande problema nella nostra città rimane quello delle RSA, in particolare RSA Nizza e Villa Cerreto. Abbiamo registrato finora 9 decessi nella seconda ondata di virulenza e nella maggior parte si tratta di ospiti delle due strutture. Constatiamo tuttavia che la situazione, seppure ancora grave, sia in via di miglioramento grazie alla costante collaborazione con i medici e ai controlli tramite tampone, che vengono effettuati con cadenza bisettimanale sugli ospiti e sul personale”.

Nella città del Campanon ad oggi i positivi risultano essere 107, 65 dei quali si trovano presso la propria abitazione, 39 nelle RSA e 3 ricoverati in ospedale. “È innegabile che i numeri siano più alti rispetto a marzo – puntualizza Nosenzo – parliamo addirittura di cinque volte tanto. Nella maggioranza dei casi, però, i positivi sono paucisintomatici e solo in pochi soggetti i sintomi si manifestano in forma acuta e solo per qualche giorno. Ciò non toglie tuttavia che le tempistiche della guarigione siano più lente perché i contagiati fanno fatica a negativizzarsi”. Tramite la segreteria il Sindaco ha contattato tutti i nicesi positivi per accertarsi delle loro condizioni di salute; dalle chiamate è anche emerso che una buona fetta di persone (almeno i due terzi) ha deciso di scaricare l’app Immuni.

Intanto arrivano novità sul punto di primo intervento: il Santo Spirito non diventerà Covid Hospital. A deciderlo è stata la Commissione di Vigilanza di Alessandria: rendendosi necessaria la creazione di percorsi differenziati nella struttura, l’ospedale avrebbe potuto ospitare un massimo di 10 posti letto, troppo pochi per far fronte all’emergenza sanitaria. Il Santo Spirito quindi continuerà a svolgere la propria attività, ma il grado dei 25 posti Cavs si eleverà alla lunga degenza, per alleggerire l’afflusso di persone prossime alle dimissioni del Cardinal Massaia. A partire dalla metà della prossima settimana, invece, sarà operativa anche la tenda dell’ambulatorio Usca, con personale specializzato pronto a recarsi presso le abitazioni dei pazienti fragili. Anche negli uffici comunali è in atto una riorganizzazione del lavoro per far sì che in loco rimanga solo il personale indispensabile: l’accesso agli uffici avviene solo tramite appuntamento ed esclusivamente per questioni urgenti.