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Israt, “La forza dei luoghi al tempo del Covid19”: iscrizioni aperte al corso di formazione online

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L’Israt organizza un corso di formazione gratuito e on line per insegnanti ed appassionati dal titolo: “La forza dei luoghi al tempo del Covid19. Storie, territori, patrimoni culturali”.

“Mai come in questo momento si sente l’urgenza di offrire strumenti di riflessione e di analisi del tema paesaggi-storia-didattica, intanto perché il web consente di viaggiare oltre i confini materiali e temporali senza limiti, poi può offrire utilissimi spunti per una didattica diversa, anche a distanza, che tenga conto delle coordinate storiche e geografiche, ma anche di riflessioni e di multidisciplinarietà. Insomma, questo ci sembra il periodo migliore – cercando di trovare la positività in un momento storico complicato per affrontare tematiche come queste, per preparare un modo nuovo di visitare spazi, luoghi, territori” così gli organizzatori spiegano la scelta del tema.

A disposizione dei partecipanti sarà messa l’esperienza dell’Israt maturata negli anni scorsi di lavoro sul tema dei luoghi. Gli incontri del corso di formazione saranno strutturati in due parti: una narrativa, che ricostruisce la genesi e la struttura del luogo, e l’altra metodologica, di approccio didattico laboratoriale – sia reale che virtuale (soprattutto in tempo di Covid 19) – del luogo stesso.

Si partirà dai siti della prima guerra mondiale (non solo italiani) per arrivare a quelli della contemporaneità e dell’attualità, cercando di offrire strumenti critici di analisi per poter utilizzare al meglio questi documenti della storia, ma soprattutto i loro silenzi, le dimenticanze, le memorie divise, il loro uso pubblico e politico.

Dal paesaggio di Verdun al museo di Ustica, passando per la Casa della Memoria di Vinchio e il Piccolo Museo del Diario di Pieve di Santo Stefano (Ar), si cercherà di utilizzare quello che è un patrimonio di tutti per fare formazione, didattica della storia e della geostoria, per la costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole del fatto che il patrimonio culturale è un bene di tutti.

Saranno sette appuntamenti di 2 ore ciascuno e 11 ore di attività di autoformazione per un totale di 25 ore.

I destinatari principali del corso sono i docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Il corso è gratuito e comunque aperto a tutti gli interessati. Iscrizioni entro il 9 novembre: didattica@israt.it.

Sarà utilizzata la piattaforma ZOOM. Verrà rilasciato attestato valido ai fini dell’aggiornamento.

CALENDARIO DEL CORSO NEL DETTAGLIO

Tutti gli incontri si terranno dalle 17 alle 19

  • 11 novembre 2020, I incontro: La forza dei luoghi. Il “luogo” come fonte per la storia tra memorie, silenzi, invenzioni della tradizione. Intervento di: Nicoletta Fasano.
    Laboratorio: Utilizzando il portale della didattica in rete www.novecento.org scegliere un approfondimento inerente il tema dei luoghi di memoria ed individuare i punti di forza ed i punti di criticità.
  • 18 novembre 2020, II incontro: I luoghi della prima guerra mondiale e del fascismo. Redipuglia, Verdun, Predappio…solo per fare alcuni esempi. Intervento di: Nicoletta Fasano.
    Laboratorio: Scegliere un luogo di memoria riguardante la Grande Guerra o il fascismo sul proprio territorio ed ipotizzare l’utilizzo o la sua “trasformazione” in un luogo di didattica della storia.
  • 25 novembre 2020, III incontro: I luoghi della Resistenza: la rete nazionale di Paesaggi della memoria. Interventi di: Maria Cleofe Filippi (Presidente di Paesaggi della memoria; Camilla Brunelli (Museo e centro di documentazione della deportazione e Resistenza di Prato); Mirco Carrattieri (Istituto Nazionale Ferruccio Parri); Elena Monicelli (Scuola di Pace di Monte Sole, Marzabotto); Marzia Luppi (Fondazione Fossoli).
    Laboratorio: dal sito web di Paesaggi della memoria scegliere un luogo tra quelli citati e provare a progettare un percorso didattico. Provare anche a trovare elementi comuni, magari al proprio territorio, e attraverso questi approfondire un tema preciso.
  • 2 dicembre 2020, IV incontro: I luoghi della Resistenza in Piemonte. Interventi di: Daniele Borioli (Associazione Memoria della Benedicta); Pierluigi Garelli (Isr Cuneo – Memoriale della deportazione di Borgo San Dalmazzo); Mario Renosio e Nicoletta Fasano (Casa della Memoria di Vinchio e Museo Excelsior di Vesime); Beatrice Verri (Fondazione “Nuto Revelli” – Rifugio Paralup).
    Laboratorio: Utilizzando il sito www.casamemoriavinchio.it scegliere i materiali (documenti, fotografie, interviste, ecc) a disposizione e provare ad ipotizzare un percorso didattico.
  • 9 dicembre 2020, V incontro: I luoghi della Resistenza. I luoghi delle memorie divise, un luogo virtuale: L’Atlante delle stragi. Interventi di: Gianluca Fulvetti (Università di Pisa); Isabella Insolvibile (Rai Storia).
    Laboratorio: Utilizzando l’Atlante delle stragi provare ad individuare un percorso didattico che parta dal proprio territorio e ricostruisca le dinamiche dell’occupazione nazifascista e del movimento partigiano. Cercare di trovare delle figure che sono state significative in questa realtà territoriale: ci sono notizie sul web? Si può ricostruire la storia della persona?
  • 16 dicembre 2020, VI incontro: Alla scoperta di luoghi altri. Interventi di: René Capovin (Fondazione Micheletti di Brescia): Il patrimonio controverso del XX secolo: un panorama museale europeo; Giacomo Benedetti, Memorie al museo: Il Piccolo Museo del Diario di Pieve Santo Stefano; Nicoletta Fasano e Mario Renosio (Israt).
    Laboratorio: Progettare un percorso didattico che abbia come obiettivo l’individuazione di un tema, di un evento, di una o più parole-chiave intorno ai quali “costruire” con la propria classe un luogo di storia e di memoria (anche virtuale). Ipotizzare la costruzione di una pagina web per condividere il vostro luogo della memoria.
  • 23 dicembre 2020, VII incontro: discussione sui momenti laboratoriali, valutazioni e considerazioni sul percorso affrontato. Questioni, problemi, difficoltà. Analisi delle possibilità di DDI attraverso le attività laboratoriali realizzate. Considerazioni finali. Questionario di gradimento.

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