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Il saluto del Viceprefetto Raffaele Sirico: “Due anni ad Asti mi hanno arricchito sotto il profilo professionale ed umano”

Riceviamo e pubblichiamo il riconoscente pensiero che il Signor Viceprefetto Vicario, dr. Raffaele Sirico, rivolge, in occasione del Suo imminente commiato, a tutti coloro che, ai diversi livelli e nelle varie sedi, hanno reso possibile il sereno espletamento delle Sue funzioni fornendo la massima collaborazione nell’interesse della tutela e del benessere della comunità provinciale tutta.


Nel congedarmi, il 7 dicembre prossimo, dalla Prefettura di Asti, per raggiunti limiti di età, desidero rivolgere ai rappresentanti delle istituzioni locali, ai responsabili delle forze dell’ordine e della sanità, ai sindaci, alle organizzazioni sindacali,  un sincero ringraziamento per la cordialità dei rapporti umani, per il clima di fattiva e proficua collaborazione che ha permesso di raggiungere importanti risultati, soprattutto nell’anno che si sta chiudendo, interessato da una gravissima epidemia che ha devastato la vita di tante famiglie e ha richiesto uno sforzo corale per farvi fronte.

Non è senza un sincero dispiacere che lascio il servizio attivo in un momento estremamente delicato che esige ancora un elevato impegno da parte di tutti per gestire un’emergenza che non accenna a diminuire.

Mi resta intangibile il lascito di questi due anni di permanenza ad Asti che mi ha dato modo di incontrare e conoscere tanti bravi dirigenti e amministratori, che mi hanno arricchito, sotto il profilo professionale ed umano, ne ho potuto apprezzare la laboriosità, ma, soprattutto, la serietà e la concretezza con la quale vengono affrontati i problemi della vita di tutti i giorni.

Il mio lavoro mi ha portato ad intrattenere, durante questi lunghi e tormentati mesi, frequenti contatti e relazioni con numerosi sindaci, ne ho apprezzato la tenacia, l’impegno gravoso volto a preservare le loro comunità dal morbo, il rigoroso rispetto delle regole, anche se sgradevoli. Ciò denota il profondo senso di appartenenza ai luoghi, l’amore per la propria terra, la tensione volta a  conservare il benessere della loro comunità, faticosamente conquistato negli anni.

E’ a questi ultimi in particolare, che ho visto impegnati allo stremo in questo tragico anno, unitamente al personale sanitario e delle forze dell’ordine,  che rivolgo il mio commosso pensiero.

Nel rammarico di non poter salutare di persona i tanti che ho conosciuto, mi piace augurare che la provincia di Asti, in un contesto economico e sociale assai difficile, possa presto superare la drammatica situazione che ci attanaglia e raggiungere i più significativi traguardi di sviluppo economico e di benessere per i propri cittadini.

Asti, 24 novembre 2020