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Dal Rotary Club di Asti un appello per salvare il Centro Nazionale di Studi Alfieriani

Riceviamo e pubblichiamo.


“L’appello dell’avvocato Florio alla mobilitazione per salvare la dal pericolo di scioglimento non puo non trovare d’accordo chiunque abbia a cuore non solo la cultura ma anche l’economia della nostra terra.

Il Centro Nazionale di Studi Alfieriani, con sede ad Asti, e nato nel 1937 contestualmente al Centro Nazionale di Studi Leopardiani, con sede a Recanati, e al Centro Nazionale di Studi Manzoniani, con sede a Milano; basta questo dato a evidenziarne la rilevanza.

E la più prestigiosa istituzione culturale astigiana e in oltre ottant’anni di attivita ha contribuito a diffondere non solo in Italia ma in tutto it mondo le opere ed it pensiero del nostro piu illustre concittadino.

La sua storica direttrice, dr.ssa Carla Forno, a stata chiamata a tenere conferenze nelle piu prestigiose university del globo, tra le quali, negli ultimi anni, quelle di Kioto, Berlino, Potsdam, Buenos Aires, Cordoba e Minsk; da queste iniziative sono sorti significativi scambi culturali tra it Centro Nazionale di Studi Alfieriani e quelle university, the hanno portato nella nostra citta docenti e studiosi da ogni parte del mondo.

Palazzo Alfieri, recentemente restaurato con il contributo essenziale della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e nuovamente visitabile, costituisce un richiamo fondamentale per il turismo nazionale e internazionale, e ancora di Oil potra esserlo con appropriate iniziative economico-culturali.

Proprio in quest’ottica il Rotary Club di Asti ha promosso quest’anno, d’intesa con il Comune di Asti e la Fondazione Centro Nazionale di Studi Alfieriani, numerosi service dedicati ad Alfieri, tra i quali ii rifacimento di tutta la cartellonistica dell’itinerario alfieriano cittadino, con estensione ai Comuni di Revigliasco (dove Alfieri anda a balia) e di Ferrere (dove nacque it suo famoso servitore Francesco Elia), e la realizzazione del Calendario Alfieriano 2021.

La soppressione del Centro Nazionale di Studi Alfieriani arrecherebbe un gravissimo danno — e facile intuirlo — non solo al prestigio ma anche allo sviluppo economico-culturale della nostra terra.

Il Rotary Club di Asti si ritiene pertanto in dovere di fare quanto nelle sue possibility per scongiurare tale assurda eventuality, disposto a coordinarsi in proposito con le istituzioni cittadine e con gli altri club di servizio cittadini, la cui sensibility alle problematiche culturali si e estrinsecata negli anni in una moltitudine di iniziative, spesso proprio nel nome di Vittorio Alfieri.”