Curare la cervicale con il cuscino termico

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I disturbi della zona cervicale non riguardano esclusivamente il raggiungimento di una certa età, visto che i ritmi moderni costringono sempre di più a rimanere davanti a uno schermo o dietro a una scrivania. La tensione che viene a crearsi nel collo porta all’infiammazione della muscolatura con conseguenti contratture, emicranie e dolori articolari.

A chi non è capitato almeno una volta di avere il torcicollo e rimanere bloccato in una posizione, pena il soffrire molto? Se siete stanchi di imbottirvi di antinfiammatori e desiderate trovare un sollievo immediato ed efficace, date un’occhiata ai nostri suggerimenti.

I metodi della nonna

Quando si ha un attacco di cervicale, la prima cosa da fare è quella di tenere al caldo la parte, magari con una sciarpa di lana o con una trapunta bel avvolta nella zona del collo. Questo metodo aiuta a far circolare meglio il sangue, visto che l’infiammazione comporta proprio una riduzione dell’afflusso sanguigno in quella zona.

Un rimedio della tradizione e sempre molto efficace è il sale caldo: prendete un po’ di sale grosso, fatelo scaldare in un pentolino, fino a quando non lo sentirete scoppiettare (proprio come il pop corn). Stendetelo in un canovaccio e rivestite tutto con un panno di lana, poi appoggiatelo al collo, nella parte in cui sentite più dolore.

Il vantaggio di questo metodo è quello di dare immediato sollievo e di ridurre contrattura e infiammo: potrete utilizzare lo stesso sale fino a un massimo di tre volte.

Il cuscino termico: elettrico o da forno?

Un’altra soluzione oggi molto adottata da chi soffre spesso di dolore cervicale è il cuscino termico, ovvero un oggetto che si scalda tramite corrente o calore di altro tipo e che lo mantiene a lungo, trasmettendolo alla zona interessata.

La scelta può essere tra un modello che funzioni tramite elettricità e quindi da usare con la spina inserita, oppure uno che riesce a scaldarsi, grazie agli elementi che contiene, nel forno a microonde o in quello tradizionale.

Questi cuscini possono avere come imbottitura i semi di colza, quelli di lino, sale, sabbia, pula di grano o anche i noccioli di ciliegia, tutti componenti che hanno la proprietà di trattenere il calore e di rilasciarlo gradualmente.

Il termoforo

Una variante del cuscino termico è quella umida, ovvero sono dotati di spugne inumidite che hanno il vantaggio di creare anche umidità, in alcuni casi molto più efficace del classico metodo. Questa possibilità si ha sia con i modelli elettrici, sia con quelli da forno, in quanto le parti non subiscono modificazioni in seguito alla presenza di corrente o calore.

Quale scegliere?

I modelli in commercio sono tanti come potete verificare su siti come https://assonnata.com/, dove sono presenti molti cuscini a prezzi convenienti. Ma come scegliere quello giusto per le proprie esigenze?

In primis è importante ascoltare il parere del medico: in alcuni casi, infatti, il calore può non essere la soluzione giusta per il vostro problema. Ci sono infatti anche cuscini freddi che possono essere indicati per chi ha un particolare tipo di infiammazione, per cui il caldo non farebbe altro che aumentarla in maniera considerevole.

Una volta valutata, con lo specialista o con l’esperienza, la propria tipologia di dolore, potrete stabilire quale acquistare. I materiali naturali sono tutti validi, quindi non importa se preferiate, per esempio, i noccioli di ciliegia ai semi di lino, in quanto la capacità di conduzione termica è la stessa.

Ciò che dovrete valutare è anche la forma del cuscino, in quanto le sue dimensioni o il suo aspetto aiutano a coprire meglio la zona colpita. Per fare un esempio, ce ne sono alcuni a fascia che sono pensati per avvolgere esclusivamente il collo: in questo caso sarà solo quella la zona coperta dal calore.

Se il dolore si irradia alle spalle, dovrete optare per un cuscino che copra anche la parte dei trapezi, in modo che il benessere tocchi tutte le zone interessate dall’infiammazione. Altri ancora possono essere più ampi e raggiungere altre parti della schiena, fino alla zona lombare.

Se state sempre al computer, infatti, probabilmente anche la parte bassa non è ben messa, per cui maggiore è la superficie coperta, migliore sarà il risultato.

Un occhio al rivestimento

Se ci tenete in maniera particolare a far vigere l’igiene, l’ultimo consiglio che possiamo darvi è quello di optare per un modello sfoderabile, quindi con un rivestimento che non solo possa essere rimosso ma anche essere lavato facilmente in lavatrice o a mano.

In questo modo non dovrete preoccuparvi di non sporcarlo, visto che sudare potrebbe essere una delle conseguenze di un uso frequente.

 

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