Le Rubriche di ATNews - ATnewsKids

ATnewsKids. Il Piemonte passa da “zona rossa” a “zona arancione”. Cosa significa?

La nostra Regione, il Piemonte, da domenica diventerà “zona arancione”, dopo essere stata per tre settimane in “zona rossa”.

Ma cosa significano questi colori? Il Governo, ad inizio novembre, aveva diviso le regioni d’Italia usando tre colori: il giallo, l’arancione e il rosso, a cui corrispondono regole diverse da rispettare per combattere la diffusione del coronavirus. Il giallo è il colore che dà più libertà, il rosso le regole più rigide. Infatti, nelle ultime tre settimane, ci potevamo muovere dalle nostre case solo per  andare a scuola, per andare al lavoro per i genitori, e per pochissimi altri motivi.

Cosa cambia per il Piemonte nel passaggio da “zona rossa” a “zona arancione”? In Italia, cambia che, da lunedì, gli studenti di seconda e terza media possono tornare a scuola, ma nella nostra Regione, il Piemonte, per precauzione, le classi di seconda e terza media continueranno a svolgere la didattica a distanza.

Non cambia niente per gli studenti delle scuole superiori (che restano a casa con la didattica a distanza), neanche per gli studenti di prima media e delle elementari, che continuano come hanno fatto fino ad ora.

Nella zona arancione possono aprire di nuovo tutti i negozi. Ad esempio, gli adulti potranno di nuovo andare a comprarsi vestiti e scarpe, cosa che nella zona rossa non potevano fare.

Continuano invece a restare chiusi i bar, i ristoranti, le pasticcerie e le gelaterie. Il caffè, la brioche o le cose buone preparate in questo tipo di negozi si possono comprare solo da portare via, non si possono mangiare o bere sul posto. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.

Infine, si può uscire di casa all’interno del proprio paese o della propria città senza l’autocertificazione ma è meglio non farlo se non c’è un motivo molto importante.

Riapriranno i centri sportivi per fare sport all’aperto, ma stando a due metri di distanza dai compagni di allenamento.