Lettere al direttore

Asti, Massimo Cerruti: “E’ ora di dire la verità ai cittadini, la Tari 2020 sarà più cara per molti, ci guadagnano solo i ricchi: vi spiego il perchè’”

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Riceviamo e pubblichiamo


Se vivi ad Asti ti conviene essere ricco. Come accade spesso il maggior gettito viene garantito inasprendo le tariffe per la maggioranza delle persone normali.
Molti cittadini astigiani sono arrabbiati: è arrivato il saldo TARI 2020 e si son trovati la sorpresa di un odioso aumento su quella che già era una Tariffa fra le PIU’ CARE d’Italia.

Facendo una piccola verifica si scopre che il “trucchetto”, approvato da TUTTA la maggioranza RASERO con Delibera n.27 del 27 luglio 2020, è stato aumentare la quota variabile (+16/17%, sino a +24% per persone sole!) e ridurre la quota fissa (che va in base ai mq).
Così chi ha una villa o una casa grande pagherà di meno e invece chi ha un normale appartamento medio/piccolo (la stragrande maggioranza) pagherà di più…
Qualche esempio: per non avere aumenti rispetto l’anno scorso se si è da soli non si dovrebbe avere meno di 95mq, se si è in due almeno 110mq, in tre almeno 125mq e in quattro almeno 150mq…
Quindi, per non essere penalizzati da questa Amministrazione o vi potete permettere ampi spazi in cui abitare oppure in estrema ratio eliminate qualche componente della vostra famiglia (mogli, mariti, figli, scegliete voi…).
Scherzi a parte (nessuno ne ha proprio più voglia), che dire… COMPLIMENTI!

Bella operazione per i cittadini già in estrema difficoltà e provati da un 2020 orribile.
Quest’anno la Tari la si doveva diminuire per tutti, non aumentarla per i meno abbienti…
Le tariffe, al netto delle sacrosante agevolazioni Covid, aumentano invece anche per alberghi, uffici, negozi, edicole, tabaccai, parrucchieri, estetiste, falegnami, fabbri, elettricisti, idraulici, ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie.

Ci diranno che le tariffe devono obbligatoriamente coprire i costi annuali, ma allora come si spiega che in questo anno in cui abbiamo avuto un blocco totale delle attività e della mobilità delle persone i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti sono aumentati? Se le attività sono rimaste chiuse e per quel periodo non han giustamente pagato la Tari è anche vero che nello stesso periodo non vi erano rifiuti da smaltire.
Nella Relazione periodica delle partecipate 2020 emerge pure che ASP (detenuta al 55% dal Comune di Asti) nell’ultimo Bilancio 2019 ha realizzato un utile netto di oltre 1 milione di euro.
Non è giusto che alla fine paghino sempre i cittadini, basterebbe distribuire minori utili come purtroppo succederà a tante società, ditte private, professionisti, artigiani. Oppure utilizzare questi utili per politiche di efficientamento.

Per legge, oltre che per equità e giustizia sociale, noi sosteniamo che la tariffa dovrebbe diventare PUNTUALE: paghi per quanto produci.
Si dovrebbe incentivare la riduzione nella produzione dei rifiuti con conseguente riduzione dei costi per i cittadini.
A tal proposito, nel 2017 avevamo avanzato alcune proposte a favore del risparmio alimentare. Avere meno sprechi di cibo, oltre che per ragioni etiche, è utile anche per ridurre costi di smaltimento per i cittadini. MAI PRESA in considerazione.
Sempre nel 2017 avevamo anche proposto incentivi per favorire la diffusione di pratiche eco-compatibili quali il vuoto a rendere e la vendita di prodotti alla spina. MAI PRESA in considerazione.

La propaganda, i video in diretta, fare finta di scendere in piazza a fianco delle categorie e dei cittadini non serve a niente se poi i risultati concreti di questa Amministrazione sono questi.
Ormai lo stanno capendo TUTTI.

Massimo Cerruti
M5S Asti

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