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Asti, la prevenzione degli assembramenti al centro della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza

Si è tenuta stamane una riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal Prefetto Terribile, alla quale hanno partecipato, in modalità videoconferenza, il Presidente della Provincia, il Sindaco del Comune di Asti, il Questore, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, un rappresentante dell’Arma Carabinieri e il Comandante della Polizia Municipale di Asti.

Nell’incontro è stata esaminata la circolare inviata ai Prefetti, in data 9 novembre scorso, nella quale si richiede di intervenire in modo efficace e tempestivo sulla prevenzione degli assembramenti, a seguito dell’elevato numero di contagi registratosi in Italia nell’ultimo fine settimana e delle numerose situazioni di inosservanza dell’obbligo di utilizzo delle mascherine segnalate in alcune località del territorio nazionale.

La circolare richiama, sempre ai fini di una più efficace prevenzione degli assembramenti, l’eventualità che i Sindaci ricorrano alla chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, anche attraverso un contingentamento degli accessi secondo principi di adeguatezza e proporzionalità.

Dall’esame della situazione a livello provinciale non sono emerse particolari criticità in merito a rilevanti assembramenti su aree pubbliche, mentre la maggior parte dei cittadini pare sufficientemente e consapevolmente rispettosa delle restrizioni imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre.

E’ stata concordata, tuttavia, l’intensificazione dei servizi di monitoraggio e controllo da parte delle Forze di Polizia e della Polizia Municipale, sia nei confronti dei cittadini, con riferimento alla prescrizione di evitare ogni spostamento salvo che questo non sia motivato da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero da motivi di salute, sia nei confronti degli esercizi commerciali, privilegiando interventi di natura dissuasiva ed esortando al rispetto delle misure vigenti.