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Vecchie e nuove resistenze: al Castello di Cisterna d’Asti Fabio Geda presenta “Storia di un figlio. Andata e ritorno”

Proseguono “Vecchie e nuove r-esistenze… Riconnessioni-3”, gli incontri al Castello di Cisterna promossi dal Polo cittattiva astigiano albese – I.C. di S. Damiano e Museo con Israt, Fra production spa e Aimc Asti.

Venerdì 9 ottobre alle 21, Fabio Geda e Enaiatollah Akbari presentano “Storia di un figlio. Andata e ritorno” (Ed. Baldini + Castoldi). Introduce Enrico Cico.

Prosegue il libro precedente sulla storia di Enaiatollah Akbari che termina quando il protagonista parlava al telefono con la madre. Ma cosa è successo alla sua famiglia è come è rimasta coinvolta dalla “guerra al terrore” e com’è cambiata la loro vita e quella di Enaiat ? Ora ci accompagna attraverso la vita sua e non solo, lungo un pezzo di storia che riguarda tutti. Il rapporto a distanza con la madre, la violenza del fondamentalismo, l’amore e le amicizie italiane, il ritorno in Pakistan, un secondo ritorno in Italia, una nuova casa, un dolore lancinante, e la gioia enorme, inattesa dell’incontro con Fazila. Con straordinaria leggerezza, Fabio Geda torna a raccontare una storia pura, delicata e più che mai necessaria, in cui il dolore della perdita si mescola all’ingenua commozione di chi sopravvive. Una storia vera, che ci ricorda come su tutto vinca la solidità degli affetti, la persistenza della nostalgia e del desiderio, capace di superare le distanze.

Fabio Geda
Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino; dopo una laurea in Scienze della comunicazione ha lavorato per un decennio come educatore dei servizi sociali. Un’esperienza che ha riversato nella sua produzione letteraria. Sin dal suo esordio nel 2007 con “Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani”, Geda mette al centro della narrazione, infatti, i ragazzi. Il suo debutto racconta di un ragazzino rumeno che attraversa l’Europa alla ricerca del nonno, artista di strada, e del padre, carcerato in Romania. È tradotto in francese, in tedesco e in rumeno. L’anno successivo pubblica per Instar Edizioni L’esatta sequenza dei gesti. Ambientato in una comunità alloggio per minori, vede incrociarsi le vite dei due ospiti Marta e Corrado con quelle degli educatori Elisa ed Ascanio. Nel 2010 è la volta di Nel mare ci sono i coccodrilli con Baldini Castoldi Dalai. Storia vera, racconta le vicende di un bambino afghano chiamato Enaiatollah Akbari fuggito a soli 10 anni dall’Afghanistan e approdato, dopo un lungo e travagliato viaggio, a Torino. Sempre di giovani sfortunati parla La bellezza nonostante (Transeuropa) del 2011, con un audioracconto di un maestro che ha insegnato per trent’anni al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino, cercando di portare, dietro quelle sbarre, non solo cultura ma anche speranza.

Sempre quell’anno in “L’estate alla fine del secolo” Geda affianca, al tema dell’infanzia, quello della vecchiaia, dell’incontro intergenerazionale, e della memoria. Un nipote incontra per la prima volta il nonno, dopo che incomprensioni familiari li avevano tenuti distanti; il nonno, ebreo, sente ancora addosso il peso delle leggi razziali e della clandestinità in cui aveva dovuto vivere durante la Seconda guerra mondiale.
Alla fine di maggio 2014 esce, per Einaudi, Se la vita che salvi è la tua. Insegnante precario alle soglie dei quarant’anni, in crisi con la moglie, Andrea Luna non riesce a dare un senso alla propria vita. La fuga è la sua risposta: un viaggio a New York e un quadro (Il ritorno del figliolo prodigo di Rembrandt) sembrano essere il punto di partenza. Ma trovarsi, capirsi, salvarsi e anche, a un certo punto, fermarsi non è semplice. A ottobre 2014 è uscito Itadakimasu, un reportage narrativo su Tokyo, edito da Edt. Nel 2015 inizia a pubblicare la saga per ragazzi Berlin, un progetto a quattro mani condiviso con Marco Magnone, composto da sei libri che usciranno con cadenza semestrale. Nel 2017 pubblica con Einaudi Stile Libero il romanzo “Anime Scalze”, nel 2019 esce “Una Domenica”.

Enaiatollah Akbari

Enaiatollah Akbari è un rifugiato politico afgano, è protagonista del libro scritto da Fabio Geda “Nel mare ci sono i coccodrilli” (2010), che è diventato un vero e proprio caso letterario ed è stato pubblicato in trentadue paesi. Per salvare Enaiatollah dal destino di recluta dei talebani, la madre lo abbandona in Pakistan, da dove raggiunge fortunosamente l’Iran e la Turchia, e poi l’Europa. In Italia trova una famiglia affidataria, e ottiene lo status di rifugiato. Fabio Geda, attraverso la usa testimonianza, ha ricostruito il viaggio di un ragazzo attraverso sei paesi, lungo le rotte dell’immigrazione clandestina. Oggi dottore in Scienze internazionali, Akbari si racconta nuovamente a dieci anni dalla sua odissea in “Storia di un figlio” (2020, con Fabio Geda).

Gli incontri sono gratuiti, validi per l’aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado e si terranno in presenza. Iscrizioni, entro e non oltre il 9 ottobre sul sito: www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/ oppure QUI

Il 14 ottobre alle 18 appuntamento con “Na stòira Bela… Quarant’anni di Museo: passato e futuro di un progetto culturale”. Ne discutono: Piercarlo Grimaldi, Tiziana Mo, Samuele Olivetti, Oscar Pastrone, Lino Vaudano.