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Sindacati della scuola davanti alla Prefettura di Asti contro il concorso straordinario

I sindacati FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams si mobilitano contro l’imminente concorso straordinario, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori precari della scuola. Anche ad Asti sono scesi in piazza per far sentire le proprie istanze, in piazza Alfieri, davanti al Palazzo della Prefettura.
Era presente anche il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, per testimoniare la sua vicinanza ai manifestanti.

Manifestazione sindacati scuola

Diverse sono le richieste, a partire dalla revisione del concorso che dovrebbe iniziare il prossimo 22 ottobre: secondo i sindacati è discriminante perché lo svolgimento in presenza delle prove in piena epidemia esclude tutti i precari in situazione di quarantena in concomitanza della prova e, nello stesso tempo, contribuisce ad aumentare il rischio dei contagi.

“Per non incappare in rischi di quarentene – spiegano i rappresentanti delle sigle scese in piazza – alcuni docenti precari si sono messi in aspettativa, creando ancora più disagi in una situazione scolastica già critica. Sarebbe stato più semplice spostare il concorso, ma non è semplice farlo capire ad un Ministero che viaggia a testa bassa. Oltretutto questa situazione sarà oggetto di ricorsi che dal MIUR non hanno calcolato”.

Il concorso straordinario è finalizzato all’immissione in ruolo di personale docente per la scuola secondaria di I e II grado, e si concluderà nella metà del mese di novembre. I posti a bando sono 32mila e gli iscritti sono circa 65 mila.

Manifestazione sindacati scuola

“Il Ministero ha lavorato nelle scorse settimane per garantire la distribuzione dei candidati nelle aule per tutto il territorio nazionale, procedendo al reperimento di tutte le postazioni necessarie. Ciò eviterà qualsiasi forma di assembramento dei candidati e nei prossimi giorni sarà emanato un apposito Protocollo, finalizzato ad assicurare lo svolgimento in assoluta sicurezza delle prove.” aveva a riguardo spiegato il MIUR in una nota stampa.

Ma questo non rassicura affatto i sindacati perché il momento non è quello adeguato per mettere in circolazione così tante persone. Infatti, ci sarà un grande spostamento di precari su tutto il territorio nazionale, anche perché alcune classi più piccole di concorso saranno accorpate in un solo posto.

Le altre richieste dei sindacati sono quelle di stabilizzare tramite prova orale e valutazione di titoli i docenti con tre anni di servizio, come unico modo per garantire in tempi brevi e certi la copertura delle cattedre e la continuità didattica. Perché il concorso che è in programma non risolverà subito questo problema, perché i vincitori entreranno in ruolo almeno tra un anno, “mentre le assunzioni servono subito” sottolineano i sindacati.

Tra le altre istanze c’è quella di stabilizzare su sostegno tramite prova orale i docenti specializzati: personale già selezionato per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità, e l’avvio dei percorsi abilitanti a regime per tutti e in particolare per i docenti con 3 anni di servizio.

Il gruppo, dopo il flash mob in piazza, è stato ricevuto dal Prefetto di Asti, Alfonso Terribile, a cui hanno consegnato una lettera che illustra le criticità della situazione.

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