Riunione della Rete territoriale contro le discriminazioni: “Asti deve diventare Città del rispetto”

Mercoledì 21 ottobre si è riunita, in modalità virtuale, la rete territoriale contro le discriminazioni, appuntamento per condividere le criticità, anche quelle del momento, e nuovi orizzonti di impegno sul fronte dell’uguaglianza e dei diritti.

Alle realtà convenute è stata ribadita l’importanza del ruolo di “antenne delle discriminazioni” ruolo richiesto oggi ai punti informativi più che mai: avere luoghi a cui rivolgersi attenti alle discriminazioni è una grande e irrinunciabile opportunità.

Durante l’incontro è stato ribadito più volte alla rete di indossare gli “occhiali dell’antidiscriminazione” al fine di intercettare tutte quelle condizioni che creano una disuguaglianza , una non parità, una mancata opportunità, legata al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’ origine etnica, alla disabilità, alla religione, alla lingua, e che si può manifestare in tutti i contesti della vita.

Ha partecipato all’incontro l’assessora alle Politiche Sociali Mariangela Cotto che ha evidenziato l’importanza sia dell’azione diretta contro le singole discriminazioni, sia della prevenzione, che si declina in un lavoro di sensibilizzazione capillare a favore di categorie più fragili come le persone con disabilità ma anche rivolto agli anziani che possono essere discriminati, in vari modi e non essere considerati come risorsa e bagaglio di esperienze, dati, questi ultimi, emersi con forza durante il lockdown.

“Asti vuole davvero diventare Città del rispetto – dichiarano il sindaco Maurizio Rasero e l’assessora Cotto – e la sua realizzazione richiede l’impegno e la partecipazione di tutti i cittadini”.