Montalbera si aggiudica i tre bicchieri del Gambero Rosso con il Laccento Ruchè di Castagnole Monferrato docg 2019

Montalbera è lieta di annunciare che il Ruchè di Castagnole Monferrato d.o.c.g. “LACCENTO”, per il secondo anno consecutivo, è stato insignito dalla prestigiosa guida I VINI D’ITALIA 2021 con la massima espressione qualitativa TRE BICCHIERI.

Già nella guida 2017 il Gambero Rosso per la prima volta aveva riconosciuto alla denominazione Ruchè l’eccellenza dei TRE BICCHIERI con l’etichetta LA TRADIZIONE (prima volta in assoluto per la denominazione). Nella guida 2018 ad aggiudicarsi i Tre Bicchieri è stato il Ruchè “LACCENTO 2016”, senza dimenticare l’edizione del 2019 della medesima guida, che premiando “NUDA 2015” Barbera d’Asti d.o.c.g. Superiore, ha dato un segnale importante per la “trasversalità” d’interpretazione dei vitigni tipici del Monferrato da parte di Montalbera.

“Sono 5 consecutivi, i TRE BICCHIERI per Montalbera – ha dichiarato Franco Morando, Direttore Generale di Montalbera, azienda che da tre generazioni appartiene alla sua famiglia – Per la mia vita, per la mia passione, per la mia speranza di migliorare sempre. Dietro a ogni mio passo, ogni pensiero ed ogni investimento c’è il lavoro e la passione quotidiana di una realtà agricola che cresce, che ha il coraggio di osare e di studiare nuove soluzioni per migliorarsi costantemente senza la presunzione di essere arrivati alla massima espressione qualitativa. LACCENTO rappresenta il mio coraggio e quella della mia famiglia di andare oltre. LACCENTO è il simbolo dell’audacia e della fermezza di voler portare la denominazione Ruchè sempre al meglio, ai massimi livelli qualitativi”. Inoltre ha aggiunto Franco Morando: “Un grazie speciale va al mio team enologico: Luca Caramellino – enologo titolare, Nino Falcone, Daniel Morellato, Marco Ribaldone che con quotidianità lavorano nell’ombra per portare questo nettare annualmente sulle nostre tavole.” “Ringrazio personalmente tutta la commissione del Gambero Rosso per l’attenzione che ogni anno pone sulle nostre etichette e sulla nostra espressione qualitativa. Crediamo di essere grandi, ma siamo molto piccoli e studio, interpretazione, sogno sono le parole quotidiane che ci accompagnano”.

Ruchè, l’altra faccia del Piemonte, quello innovativo e capace di vedere oltre la classica enologia tradizionale e alle storiche denominazioni. Un vino dal carattere inconfondibile. Con un giusto e severo diradamento delle uve nei primi mesi estivi, effettuando un’attenta cernita di uve a maturazione ottimale, con un “piccolo” blend di uve in sovra-maturazione direttamente in vigna.
Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, profumo intrigante con sentori floreali, note di petali di rosa e frutti di bosco. Gusto delicato e intenso al tempo stesso, piacevolmente aromatico ed elegante.
Per il quinto anno consecutivo l’azienda Montalbera percepisce l’eccellenza del GAMBERO ROSSO con i TRE BICCHIERI su diverse etichette prodotte dalle versioni tradizioni alle selezioni.

NOTE SULL’AZIENDA:
Le origini dell’azienda Agricola Montalbera risalgono all’inizio del ventesimo secolo in un territorio compreso fra i comuni di Grana, Castagnole Monferrato e Montemagno nel “già” Monferrato, terra delle grandi speranze e promesse. Risalire alle origini di questo nome risulta difficile, ma, quasi certamente, si riferisce alle caratteristiche del paesaggio alberato e alle dolci colline che circondano la tenuta. Verso la metà degli anni ottanta, la famiglia Enrico Riccardo Morando, titolare dell’azienda, adotta una politica di espansione non ancora ultimata, con l’acquisizione di terreni confinati e l’impianto diretto di nuovi vigneti, prevalentemente a Ruchè, vitigno autoctono e caratteristico della tradizione Piemontese. Oggi Montalbera è tra le aziende tecnologicamente più avanzate a livello internazionale per cercar d’interpretare al meglio il “frutto” che la terra annualmente dona, rispettando le tradizioni millenarie del territorio. Il risultato di questa crescita permette di affermare che circa il 60% del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG e circa il 12% del Grignolino d’Asti DOC “prodotto al mondo” “sgorga” dalle cantine Montalbera in Castagnole Monferrato. Montalbera è costituita da due cantine.

La Cantina di Castagnole Monferrato (Monferrato) di CENTO ettari in un unico appezzamento è la sede per la vinificazione e l’affinamento dei vini, dove una forte attenzione è dedicata all’importante barricaia per l’affinamento de “ LE SELEZIONI”, l’unica cantina a poter esser visitata con un’ incoming a 360°.
Una sala di degustazione professionale, un ristorante interno solo per “private tasting” e un “wine shop” con possibilità di degustazioni focalizzate anche sulle “annate fuori commercio” portano in essere un’accoglienza Luxury per l’appassionato e l’operatore del settore attento ed esigente.
Il 2020 è stato l’anno della riqualificazione e del cambiamento, si è infatti avviato un restyling a partire dalla pavimentazione della sala delle barrique e anfore, della sala delle vasche e imbottigliamento.
Restyling che è proseguito con un nuovo sistema di illuminazione scenografica ad incasso per esaltare le barrique e le anfore e si è concluso con la riqualificazione del piazzale di accesso al wine shop e alle zone di vendita con una selciato charmant e pietra grezza a lastre e cubetti.

Il nuovo progetto delle Suite dal Design innovativo, geometrie semplici e dalla cromaticità chiara e luminosa e quello della nuova Piscina immersa nelle vigne sono la vera novità di quest’anno. Luoghi incantati, dove ospiti e visitatori potranno presto soggiornare immergendosi nella natura incontaminata in totale relax.

La seconda cantina è sita a Castiglione Tinella (Langa), Regione San Carlo, terra natale del capostipite di famiglia, il Cavaliere Enrico Riccardo MORANDO di DIECI ettari in un unico appezzamento dedicati principalmente alla coltivazione del Moscato d’Asti DOCG.
Realtà alquanto rara nel panorama Piemontese nel dividersi tra Monferrato e Langa e nel dare una rappresentazione importante e qualitativa alle denominazione Piemontesi emergenti e più qualificate.
La filosofia produttiva prescelta è quella del “vino-frutto” esaltando le grandi peculiarità dei vitigni e delle denominazioni coltivate, con vendemmie in parte in leggera sovra-maturazione e un lavoro attento e preciso in vigna con severi diradamenti.