L’appello dell’Unione Nazionale Organizzatori Eventi sull’applicazione del DPCM del 18 ottobre

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa con la dichiarazione e l’appello di Alessandro Pollak, presidente dell’U.N.O.E.(Unione Nazionale Organizzatori Eventi) riguardo l’applicazione del DPCM 18/10/2020.


Nel 2020 la categoria rappresentata da U.N.O.E. ha subito danni molti ingenti: la sospensione con procrastinamento e, più frequentemente, annullamento di eventi pubblici e privati ha provocato perdite economiche di cui si sta ancora calcolando la dimensione esatta, comunque enormi e per cui, diversamente che in altri settori, non sono previsti rimborsi e risarcimenti, e l’improvviso e precipitoso calo di fatturato registrato dagli organizzatori di eventi ha ricadute negative anche nelle transazioni con i loro fornitori, diminuite in misura esponenziale.

Nel periodo cruciale dell’emergenza le attività del comparto sono state completamente interrotte e tra giugno e settembre sono riprese a rilento e solo parzialmente, mentre su di esse grava un forte aumento dei costi, incrementati per il necessario adeguamento di strutture e servizi alle normative sanitarie per il contenimento della propagazione del contagio.

Il presidente dell’U.N.O.E., Alessandro Pollak osserva: « Proprio mentre cominciava a migliorare, la situazione è peggiorata per effetto delle restrizioni sancite nel DCPM del 18 ottobre, la cui formulazione pone problemi nell’interpretazione e, di conseguenza, nell’applicazione delle disposizioni. Il testo indica che fino al 13 novembre sono vietate le sagre e le fiere di comunità (quindi i suggestivi e tradizionali eventi che animano la vita sociale di borghi, paesi e quartieri cittadini) e specifica le condizioni per lo svolgimento di manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale e di cerimonie, perciò il provvedimento esclude la sospensione delle molteplici e variegate iniziative svolte in mercati ambulanti, centri commerciali e negozi dove, con prassi ormai già consolidata e recepita dagli avventori come consuetudinaria, gli addetti alla sicurezza e gli operatori di settore garantiscono la corretta adozione di tutte le misure protettive e cautelative indicate dai protocolli sanitari. In ciascuna località e struttura l’attuazione della normativa nazionale è demandata alla discrezionalità dei singoli amministratori e gestori di spazi pubblici e locali aperti al pubblico, alcuni facilmente indotti a estendere il divieto del decreto a ogni tipologia di iniziativa e, così, a impedire anche lo svolgimento di attività commerciali che invece possono essere organizzate e di conseguenza dovrebbero venire autorizzate».

Appellandosi alla sensibilità e alla disponibilità dei responsabili, U.N.O.E. chiede loro di ascoltare le istanze dei diretti interessati, gli organizzatori di eventi, e in merito alla questione non esitare a confrontarsi con i loro rappresentanti.

L’associazione di categoria U.N.O.E. – Unione Nazionale Organizzatori Eventi aggrega imprese e professionisti praticanti attività gestionali e promozionali per lo svolgimento di manifestazioni commerciali (fiere, mercati,…), culturali (esposizioni, festival, spettacoli,…), sociali (convegni, congressi, cerimonie,…) e sportive (gare, tornei,…).