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Il Cerchio magico: Enola Holmes

In queste giornate autunnali che si accorciano rapidamente, viene spontaneo tornare a cercare nella casa lo spazio dello svago e della condivisione e allora anche la sempre vituperata televisione trova il suo posto. L’enorme vantaggio oggi di poter accedere a prezzi contenuti alle tv a pagamento (quelli che noi pagavamo per affittare una videocassetta da blockbuster), permette di selezionare, evitare spettacoli inadatti e sceglierne di davvero qualitativi.

Un film uscito da poco su Netflix e che sentirei di consigliare a chi ha figli (e soprattutto figlie) tra gli 8 e i 14 anni è Enola Holmes.

Enola è L’ipotetica sorella minore di Sherlock e Mycroft Holmes, protagonista di alcuni romanzi di Nancy Springer e ora di un film con protagonista Millie Bobby Brown, la talentuosa Undici di Stranger Things.

La storia è un giallo e contemporaneamente una storia di formazione: la giovanissima protagonista scopre se stessa e ciò che vuole fare nella vita, mentre cerca sua madre e salva un giovane marchese.

Ci sono molti aspetti che mi piacciono e mi convincono di questo film: il primo riguarda il rapporto madre figlia, un rapporto stretto, fortissimo, ma che non impedisce la crescita e l’indipendenza della seconda. Questa madre incompresa dai suoi figli maschi, educa la figlia a “combattere” in un mondo chiuso ai diritti delle donne e quando la lascia, sa di farlo avendole trasmesso il bagaglio necessario ad affrontare la vita in autonomia.

C’è poi il valore aggiunto di una protagonista carismatica, autorevole, pur nella giovane età, che è stata capace anche di far sentire la propria voce nella realizzazione del film. In terzo luogo mi è piaciuto l’inserimento della storia personale di questa giovane donna, nella storia grande del movimento per il suffragio femminile, con alcuni dialoghi davvero notevoli. Ricordo qui in particolare una citazione: “Non ti ho lasciata perché non ti amavo. Sono andata via per te, perché non potevo sopportare che questo mondo fosse il tuo futuro. Così ho dovuto lottare. Devi fare un po’ di rumore se vuoi essere ascoltata”. È vero per tutte le madri di figlie femmine, che tante volte scoprono l’urgenza di lottare per l’uguaglianza proprio pensando a loro… perché ciò che siamo disposte a tollerare per noi, non siamo disposte a tollerarlo se si tratta di loro.

Non ultimo è un film piacevole, ben scritto, ben recitato, rapido e leggero, che fa piacere guardare e riguardare anche per cogliere spunti di discussione con i propri figli.

Insomma, se in un pomeriggio uggioso, volete regalarvi un tempo di qualità con bambini e ragazzi, è una bella opportunità.

Io e mia figlia abbiamo anche ricostruito lo strumento rivela-codici del film, aggiungendo un po’ di attività manuale alle chiacchierate su Enola, sua madre e Sherlock (qui sempre un passo indietro!) e ne siamo uscite divertite e arricchite.

Paola Lazzarini

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