Quantcast

Lettere al direttore

Asti, la minoranza attacca: “Giro d’Italia: Rasero completamente fuori controllo ancora una volta scarica il barile sugli altri”

Riceviamo e pubblichiamo


Le scuole che stanno facendo i salti mortali per arginare il virus. Democrazia sospesa in consiglio comunale e sedute online da febbraio. Economia che rischia di rifermarsi. Centinaia di persone tra quarantena e isolamento volontario. In questo contesto il Comune non è riuscito a gestire il distanziamento nel tratto finale della tappa del giro d’Italia. Le regole cambiano a piacimento per questa Amministrazione: ormai i cittadini ne hanno consapevolezza e hanno inondato i social con argomentazioni e indignazione. Non possiamo aderire all’idea che lo show debba andare avanti, cambiando regole e controlli in modo arbitrario. Per questo segnaliamo la nostra indignazione per gli assembramenti visti oggi lungo il percorso e al termine della corsa, e ricordiamo al sindaco il suo ruolo di responsabilità circa la salute dei cittadini. Ruolo che non può essere esercitato in modo ondivago e solo quando gli fa comodo.

Penosa, vogliamo sottolinearlo, è la diretta attraverso cui, prima con il cappello in mano, poi con la sua solita arroganza, il Sindaco cerca di anticipare le critiche a mezzo stampa dando la sua versione faziosa dei fatti, autoincensandosi e usando parole altamente offensive nei confronti di quelli che si permettono di criticarlo. Artifici retorici, l’amore per la città, le istituzioni che collaborano per il bene del cittadino, l’arrivo del Giro come motivo di sviluppo locale, il suo comportamento impeccabile e il suo sforzo quotidiano. Fumo negli occhi degli astigiani basiti per le centinaia di concittadini ammassati in piazza sotto gli occhi delle autorità incuranti, mentre tutto attorno nel paese ci si prepara a sopportare un nuovo periodo di restrizioni. “Il giro si poteva correre, nessuno ha detto che non si doveva fare, Rcs aveva responsabilità e prescrizioni da rispettare”: parole al vento per nascondersi dietro ad un dito, e, ancora una volta, non prendersi le sue responsabilità. Fra l’altro il Sindaco incappa anche in diversi scivoloni, uno davvero inaccettabile: egli dice che bisogna continuare a vivere, e non si può fermare l’ospedale perché c’è il Covid. Siamo d’accordo! L’ospedale deve continuare a curare tutti gli astigiani per ogni patologia! Temiamo però che SARÀ IL COVID A FERMARE L’OSPEDALE PERCHÉ ORMAI GIÀ ALCUNI REPARTI SONO STATI TRASFORMATI IN REPARTI COVID E DI QUESTO PASSO NE VERRANNO ALTRI.

Ora vogliamo fare una serie di domande chiare, a cui speriamo il Sindaco non si sottragga: a cosa serve un coprifuoco dalle 00:10 alle 04:50 quando avvengono assembramenti di tale entità in pieno giorno, in una manifestazione patrocinata dal Comune?
Con quale credibilità si può imporre il coprifuoco e si fanno esose multe ai locali, mentre nel frattempo in pieno giorno si verificano assembramenti come quello di ieri all’arrivo del giro? Il Sindaco non ritiene di avere nessuna responsabilità in quello che è accaduto ieri? È merito del Sindaco quando le cose vanno bene mentre ieri che c’è stato un fatto gravissimo è colpa degli altri??

Stucchevole infine la presentazione della sua ordinanza che impone le chiusure a mezzanotte e dieci.
Con quale faccia lo dice, dopo che nel pomeriggio c’è stato un assembramento senza precedenti!?
Difficile stare dietro a tutte le elucubrazioni che abbiamo sentito in una diretta in cui l’unico tentativo è stato quello di dare mazzate alla cieca, scuola compresa!
Anziché sui selfie e sulle dirette si concentri sulle cose da fare: di immagini e parole ne abbiamo avute anche troppe, e, francamente, quelle di ieri sono state davvero preoccupanti.

I Gruppi di opposizione in Consiglio Comunale
Uniti si può
Ambiente Asti
Cambiamo Asti
Partito Democratico
Movimento Cinque Stelle
Italia Viva