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Asti, cronaca della prima notte di coprifuoco. Ma il lockdown non spaventa più fotogallery

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L’orologio del Palazzo Municipale suona la mezzanotte: tra 10 minuti, nel centro di Asti scatta il coprifuoco, come da ordinanza del sindaco.
I locali nelle vie della movida chiudono, ma gli ultimi avventori rimangono pigramente fuori a fumarsi l’ultima sigaretta.
Il clima però non è quello pesante dell’ 8 marzo per intenderci, dove si respirava un’aria di incognita verso una minaccia sconosciuta. Ora l’atmosfera è più di fastidio verso misure che sono sopportate, anche se il mugugno, in maniera molto astigiana, rimane tra i denti.

Coprifuoco ad Asti
Coprifuoco ad Asti

Un cameriere di un noto bar del centro riassetta il dehor e commenta le bozze del DPCM che paventano chiusura dei bar alle 18. “Figli di p***na”, la sentenza lapidaria.
Ore 0,10: siamo ufficialmente in coprifuoco, ma sinceramente tra i gruppi di ragazzi, giovani e meno giovani che si incontrano lungo Corso Alfieri, via del Teatro e sotto i portici Anfossi, nessuno sembra accorgersene.

Coprifuoco ad Asti

Per carità, non c’è la movida delle sere dei grandi eventi astigiani, ma neanche l’aria spettrale dei giorni di marzo. È una nottata tipica astigiana, vista la stagione avanzata e l’ora ci potrebbe stare anche in tempi non Covid: la gente si avvia alle macchine parcheggiate in piazza Alfieri, ma pigramente, senza fretta di tornare a casa a tutti i costi. L’impressione è che le misure di “semi lockdown”, o coprifuoco che dir si voglia, non abbiamo quella parvenza rigida come questa primavera.
Meno spavento e più nervosismo: infatti un gruppo di ragazzi mi chiede con aria molto decisa perché sto facendo delle foto e se sono un giornalista. E comunque non vogliono essere immortalati sui giornali.

Non cambia la situazione in Piazza San Giuseppe, altra area sottoposta a questo coprifuoco astigiano. Un paio di coppie salgono e scendono dalle macchine parcheggiate. Un gruppo di ragazzi si dà appuntamento per il prosieguo della serata: “ci vediamo tra mezz’ora a casa mia”. Sono in otto, in barba a Conte e alle feste private con gli scongiunti.

Coprifuoco ad Asti
Piazza San Giuseppe

I controlli delle forze dell’ordine ci sono in corso Matteotti, anch’essa zona in lockdown: il passaggio sia veicolare che pedonale è quasi inesistente. [Proprio in corso Matteotti, prima dell’inizio del coprifuoco, verso le 23.30, si è verificata una sparatoria -> Sparatoria nella notte ad Asti, grave un uomo, NdR]
Ormai è notte fonda, siamo in pieno coprifuoco. Scende la nebbia, lascio questa strano lockdown che si ripeterà anche nei prossimi giorni. Non c’è la folla delle movida (ne c’è mai stata), non ci sono le proteste di altre città. C’è quella “faccia un po’ così” di una città notturna che vive senza clamore, sia i tempi migliori sia questi più grami. E senza clamore sembra lasciarsi scorrere tutto addosso, i lockdown presenti e quelli futuri.

Coprifuoco ad Asti
Forze dell’Ordine in corso Matteotti

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