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Lettere al direttore

Unione Exallievi dell’Oratorio Don Bosco di Nizza: “Non basta ricordare Don Celi, occorre studiarlo e mettere in pratica i suoi insegnamenti”

Riceviamo e pubblichiamo


Sono Luigino Torello e scrivo in qualità di presidente dell’Unione Exallievi dell’Oratorio Don Bosco di Nizza Monferrato.
Ho appreso dai giornali ad evento già avvenuto che sabato 19 settembre 2020 è stato inaugurato ufficialmente dal Comune di Nizza Monferrato “Il Giardino dei Giusti” in via Don Celi.
Ho letto che alla suddetta inaugurazione hanno preso parte diverse personalità politiche e non, e anche associazioni che presumo siano state invitate dall’Amministrazione Comunale.

Vorrei evidenziare che un’associazione che forse più di altre avrebbe dovuto essere invitata e invece ciò non è avvenuto è l’Unione Exallievi dell’Oratorio Don Bosco di Nizza Monferrato. Questo perché tra i vari personaggi che vengono ricordati nel “Giardino dei Giusti” c’è Don Giuseppe Celi che è stato direttore dell’Oratorio don Bosco per circa 50 anni e delegato Exallievi dell’Unione di Nizza, di cui sono presidente, per ben 54 anni consecutivi.

Inoltre vorrei fare presente che un Sacerdote di questa levatura è giusto ricordarlo, ma non basta, occorre studiarlo e informarsi su quello che ha fatto nella sua vita e nel suo amato Oratorio Don Bosco tramite i libri e da chi lo ha conosciuto personalmente e mettere in pratica i suoi insegnamenti.
Per mettere in pratica i suoi insegnamenti si deve, anche se può sembrare difficile e costoso, riattivare ristrutturandolo l’intero complesso oratoriano per metterlo a disposizione dei giovani, delle famiglie e delle associazioni proprio come ha fatto lui.
I cittadini e soprattutto i giovani sentono la mancanza di questa struttura.

Luigino Torello