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Querelle pista ciclabile sulla Nizza-Castagnole-Alba: il sindaco Nosenzo fa chiarezza

Non è passata inosservata e anzi ha suscitato aspre critiche e mordenti polemiche la delibera approvata lo scorso 14 agosto dalla Giunta comunale di Nizza Monferrato in merito alla realizzazione di una pista ciclabile sul tracciato ferroviario della linea Nizza-Alba, dismessa nel 2012.

È stato sufficiente divulgare la notizia per accendere la miccia che ha lacerato l’opinione pubblica tra fautori di un cicloturismo sostenibile e difensori degli interessi dei pendolari, delusi e amareggiati per l’inaspettata doccia fredda arrivata dopo un periodo di speranza durato tre anni. Era infatti il 25 ottobre del 2017 quando era stato firmato un Protocollo d’intesa tra la Regione Piemonte e i comuni sul cui territorio si snoda il percorso della linea. Da quel momento, però, pochi passi avanti sono stati fatti, se si esclude il progetto del passaggio di alcuni treni storici (il primo era transitato nel novembre 2018).

“La decisione della nostra Giunta – chiosa il sindaco di Nizza, Simone Nosenzo – è frutto di una lunga e meditata riflessione che prende le sue mosse dall’oggettiva constatazione dell’impossibilità di una riapertura immediata della linea per mancanza di fondi. I numeri parlano chiaro: servirebbero 60 milioni di euro per la sua riattivazione e al momento ci sono fondi sufficienti a coprirne appena 450.000; trovare le restanti risorse sarebbe un miracolo. La trasformazione in pista ciclabile è l’unica alternativa possibile al degrado e all’inesorabile abbandono della linea”.

La pista ciclabile porta con sé due notevoli vantaggi: rappresenterebbe un’allettante attrattiva turistica in grado di collegare due importanti centri della zona Unesco, per poi spingersi verso mete altrettanto ambite come Barbaresco e Alba, e darebbe impulso all’indotto economico, senza contare i minori costi di realizzazione dell’infrastruttura e i benefici per le tante stazioni chiuse da tempo, che potrebbero essere riconvertite in punti di sosta e ristoro. Nel tratto di strada ferrata tra Canelli e Nizza passando per Calamandrana, inoltre, il passaggio della pista ciclabile non sarà sui binari. Il percorso rientra infatti all’interno di un progetto finanziato dalla Regione Piemonte che porterà al compimento di un tracciato alternativo percorribile dalle biciclette e i cui lavori inizieranno tra la fine dell’anno e l’inizio del successivo.