“Le scuole a Nizza ripartiranno in sicurezza”: acquistati 6 termoscanner e predisposti ingressi differenziati

È iniziato il conto alla rovescia per la riapertura delle scuole: è questione di ore ormai e migliaia di studenti di tutta la Provincia ritorneranno sui banchi in quegli stessi edifici in cui da fine febbraio non erano più entrati. Al loro ritorno però molte cose saranno cambiate.

“A Nizza la situazione è sotto controllo: nelle scorse settimane abbiamo predisposto tutto per una ripartenza delle lezioni nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, in totale sicurezza per gli studenti e per il personale al lavoro” affermano il sindaco Simone Nosenzo e l’assessore Ausilia Quaglia.

Il Comune si è fatto carico dell’acquisto di sei termoscanner, tre dei quali già installati alla primaria Rossignoli e gli altri tre destinati alle scuole medie (entreranno in funzione mercoledì mattina). L’uso dei termoscanner permetterà di sveltire le operazioni preliminari dell’ingresso dei ragazzi a scuola, che sarà comunque velocizzato grazie alla predisposizione di appositi percorsi in ingresso e uscita (tre per ogni scuola); alle elementari, in particolare, i bambini entreranno e usciranno con orari diversi (7:50, 8:00, 8:10 e 12:50, 13:00 e 13:10). Si utilizzerà invece il termometro a infrarossi all’asilo nido e alla materna: entrambe le scuole avranno però a disposizione i tappeti disinfettanti che igienizzano le suole delle scarpe e consentono ai bambini di non doverle cambiare.

“Le scuole a Nizza ripartiranno in sicurezza”: acquistati 6 termoscanner e predisposti ingressi differenziati

Negli scorsi giorni, poi, la Giunta ha voluto lanciare un messaggio simbolico di speranza e di rinascita piantando un acero rosso nei giardini dei sei plessi presenti sul territorio comunale (asilo nido, scuola materna, elementare Rossignoli, Istituto Dalla Chiesa, Istituto Nostra Signora delle Grazie, Istituto Pellati). Si tratta di un messaggio e di un invito a guardare al futuro con ottimismo: “Un acero segno di vita. Nessuna primavera si dimentica di fiorire” si legge sulla targa posta davanti a ogni acero. Gli alberi, inoltre, vogliono anche trasmettere l’importanza (mai come quest’anno) di fare lezione all’aperto e a contatto con la natura. A questo proposito, è stato organizzato da Slow Food un corso di aggiornamento per gli insegnanti in programma per la prossima settimana: al centro dell’incontro la necessità di sfruttare al meglio gli spazi verdi a disposizione delle scuole e la possibilità di coniugare i momenti ludici all’apprendimento.

Novità infine per gli accompagnatori dei ragazzi. Il Sindaco ha emanato una specifica ordinanza per stabilire i comportamenti di sicurezza da mantenere nelle adiacenze degli edifici scolastici (fino a una distanza di 100 m) negli orari di maggior afflusso (ingresso e uscita dei ragazzi): vicino agli edifici scolastici sarà dunque obbligatorio usare le mascherine, pena un’ammenda che può andare da 400 a 3000 euro. La norma non vuole essere una punizione ma una tutela dal rischio di diffusione del virus dovuta a comportamenti non consoni, che potrebbero dare vita a una seconda ondata: in città, dopo un periodo di tregua si registrano attualmente due soggetti positivi e sei in isolamento precauzionale.