Dal 2021 Asti avrà la sua Fiera nazionale del Tartufo

L’Amministrazione regionale ha attribuito la qualifica di “nazionale” e la classificazione di “mostra mercato” alla fiera del tartufo in programma a novembre 2021 nella città di Asti.

L’Amministrazione comunale aveva, infatti, inviato la relativa richiesta lo scorso anno, al termine dell’edizione 2019, rendicontando l’operato degli ultimi due anni di attività ed iniziando così un percorso di collaborazione e di programmazione con il territorio albese e con i comuni del Monferrato, che già organizzavano fiere del tartufo di alto livello.

“Il tartufo è uno straordinario prodotto delle nostre terre che, abbinato ai nostri vini ed al paesaggio delle colline astigiane, costituisce un fattore di attrazione che ora, anche la nostra città, potrà sfruttare in tutta la sua potenzialità sia in termini di immagine che di possibili risvolti economici” dichiara l’assessora Bologna.
Un progetto che il sindaco Maurizio Rasero ha sostenuto con entusiasmo per favorire la promozione e l’economia della città di Asti: “Grazie a questo riconoscimento, anche Asti, insieme ai comuni della nostra provincia ed ai comuni albesi, che da sempre hanno ben operato per la valorizzazione di questo prodotto unico e raro, potrà diventare un punto di riferimento nazionale in campo turistico ed enogastronomico, attirando così sul territorio turisti da tutto il mondo che potranno apprezzare non solo le bellezze artistiche e culturali della città, ma anche vivere appieno la tradizione della cultura tartufigena astigiana, le sue origini, la sua storia e la sua antica tradizione. Mi complimento con l’assessore Bologna per questo storico risultato a cui ha dedicato impegno e tempo e che restituisce ad Asti il posto che merita.”

L’aver costituito un’azienda turistica che unisce Langhe Monferrato e Roero, una Fondazione che gestisce tutti i musei astigiani, garantendo l’allestimento di mostre di alto livello e l’operare in modo sinergico degli Enti locali del territorio ha posto evidentemente le basi e le condizioni che hanno portato al raggiungimento di questo importante obiettivo.

“L’ultimo tassello di questo progetto, finalizzato alla valorizzazione del nostro territorio nella sua totalità, sarà ottenere l’inserimento dell’area comunale astigiana tra le zone vitivinicole di produzione dei vini a DOCG Asti, come indicate dal relativo disciplinare. Ringraziamo tutta la Giunta Regionale ed in particolare il vicepresidente Carosso ed l’assessore Gabusi che sostengono con impegno le istanze del nostro territorio” concludono Bologna e Rasero.