Asti, la minoranza attacca: “Scricchiolii nella Maggioranza, Sindaco nervoso e Consiglio Comunale sempre più nel caos”

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Riceviamo e pubblichiamo


Ieri sera mediante un ordine del giorno aggiuntivo era prevista la votazione on-line del nuovo Presidente del Consiglio. Quella che doveva essere la tanto attesa serata per l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio è stata un vero e proprio fallimento per la Maggioranza.
A causa di veti incrociati, quelli stessi che stanno osteggiando da tempo i Lavori del Consiglio Comunale e conseguentemente la crescita della nostra città, la Maggioranza non è riuscita ad eleggere il nuovo Presidente.
Vista l’estrema importanza della questione abbiamo proposto di iniziare proprio da questa votazione i lavori, ma ci è stato risposto dal primo cittadino che, proprio vista l’importanza, preferiva lasciarlo in coda e trattarlo con più calma mercoledì prossimo. Una evidente contraddizione necessaria solo a nascondere il fatto che in maggioranza non sono ancora riusciti a spartirsi questa poltrona vacante fra manuali Cencelli sgualciti e rivendicazioni varie. E tutto ciò nonostante il presidente Boccia abbia annunciato pubblicamente le sue dimissioni già lo scorso 11 settembre.

Ma la confusione aumenta e si fa totale quando il Consigliere Cerruti sostenuto dalla minoranza pone una questione pregiudiziale affermando che non è possibile effettuare tale voto personale e segreto in modalità on line non essendo possibile garantire la segretezza di tutti i Consiglieri di maggioranza e minoranza con tale modalità telematica. Tutto ciò è anche espressamente vietato dalle norme in quanto “non compatibile” come definito proprio dalle Disposizione del Presidente del Consiglio stesso in data 27 marzo 2020. La ovvia richiesta è quindi quella di rinviare il voto ad un successivo Consiglio da tenersi in presenza contemporanea di tutti i Consiglieri rispettando ovviamente le norme di sicurezza.

Spiace poi che durante la replica del Consigliere Cerruti il Sindaco, alquanto nervoso, ad intervento già in corso chiede alla sua maggioranza di lasciare l’assemblea e, tentando maldestramente di sostituirsi alla Presidente facente funzioni, interrompe ripetutamente parlando in sottofondo in maniera continuativa con l’evidente intento di non far capire nulla ai presenti e decretare la fine del Consiglio Comunale.
Il risultato è che, facendo mancare il numero legale, non si è potuto votare più nulla ed anche la seduta successiva sarà annullata, quindi a causa di tutto ciò manco mercoledì si eleggerà il nuovo Presidente rimangiando tutto quanto dichiarato all’inizio dal Sindaco.

Tale atteggiamento inqualificabile è però solo il culmine di una serie che ha contemplato anche ripetuti insulti a consiglieri di minoranza che esercitando un loro democratico diritto di critica fanno “perdere tempo” oppure “perdono colpi data l’età”, l’imposizione di Assemblee Consiliari a distanza allo scopo di limitare più possibile la discussione democratica a causa di difficoltà di collegamento, chiarezza nell’audio e impossibilità di sospensioni riunioni in seduta stante e non ultimo l’impossibilità ai cittadini di presenziare.
Come noto noi Consiglieri di minoranza proprio per questi motivi per protesta abbiamo disertato l’ultimo Consiglio Comunale di fatto poi annullato e di fronte al persistente muro di gomma del Sindaco abbiamo recentemente richiesto ed effettuato incontro in Prefettura nel corso del quale è stata rappresentata la grave e pesante situazione di tensione. Senza peraltro ad oggi intravedere segnali positivi, tutt’altro.

In un momento così difficile e complicato per la nostra città a causa dell’emergenza sanitaria, le ben note difficoltà dei cittadini, i problemi irrisolti da questa Giunta che come nodi stan tornando tutti al pettine, assemblee pubbliche poco democratiche non più sostenibili a distanza e da ultimo l’impasse di un Presidente vacante auspichiamo che questo inaccettabile modo di gestione autoritario ed intollerante da parte del Sindaco, per coprire le magagne di una Maggioranza sempre più sfaldata, lasci spazio quanto prima a maggior ragionevolezza.

I Consiglieri di minoranza:
Massimo Cerruti
Michele Anselmo
Maria Ferlisi
Angela Quaglia
Mario Malandrone
Davide Giargia
Mauro Bosia
Giorgio Spata
Luciano Sutera
Martina Veneto
Giuseppe Dolce

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