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All’Istituto Artom l’inizio d’anno scolastico è stato celebrato con un concerto: “La scuola è speranza nel futuro” fotogallery video

Non è stato solo un concerto per l’Artom.
Quello andato in scena iera nel piazzale di fronte all’Istituto tecnico di via Romita e che ha visto la partecipazione di realtà musicali astigiane, quali l’A.S.O. Asti Sistema Orchestra, il Coro Polifonico Astense e Artom…in 4, è stato un augurio per tutto il mondo della scuola, delle istituzioni e in generale per la cittadinanza.

Lo ha affermato il dirigente scolastico Franco Calcagno nel fare gli onori di casa: “Aver iniziato l’anno scolastico dopo i mesi di chiusura causati dal Covid, significa ridare speranza. Perchè scuola vuol dire futuro”.

Non sono mancati i ringraziamenti a famiglie, studenti e alle istituzioni con cui negli ultimi mesi e settimane si “è collaborato per riuscire a far ripartire la scuola”. A rappresentare i principali Enti territoriali c’erano Marco Gabusi (assessore ai Trasporti della Regione Piemonte), Paolo Lanfranco (presidente Provincia di Asti), Maurizio Rasero (sindaco di Asti) e Pierangela Dagna (dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale).

A prendere la parola anche Marco Stobbione del Rotary Club Asti per evidenziare la lunga storia di collaborazione che lega il sodalizio alla scuola.

“E’ necessario riprendere la relazione e la comunicazione che è la vera essenza dello stare insieme a scuola” ha affermato Dagna anticipando le parole della Ministra all’Istruzione Lucia Azzolina.

Prima di dare il via alla musica è stato, infatti, letto il Saluto della Ministra (che si può leggere cliccando QUI) inviato appositamente per testimoniare la sua vicinanza all’iniziativa astigiana: “Sarà inevitabilmente un anno nuovo e diverso, in quanto la sfida che la pandemia ci ha imposto di affrontare ha richiesto la rimodulazione del nostro concetto di quotidianità scolastica, una nuova concezione degli spazi e della loro fruizione e, soprattutto, una rinnovata  solidarietà reciproca tra tutti coloro che vivono la scuola, studenti, docenti e personale scolastico. Ci verrà chiesto di avere cura l’uno dell’altro, ogni giorno, in modo trasversale e responsabile”.

Se quello che si prospetta sarà un anno complesso e dalle numerose incognite, sarà comunque pieno di speranza e di bellezza. Questo il messaggio positivo che è stato lanciato e che si è respirato fin dalle prime note dell’Inno di Mameli suonato dall’orchestra ASO diretta dal maestro Fabio Poggi e cantato dal  Coro Polifonico Astense diretto dal Maestro Gianluca Fasano.

Un’interpretazione magistrale che ha fatto commuovere il numeroso pubblico presente. Le note del “Canto degli Italiani” sono echeggiate nel piazzale e si sono alzate verso i balconi dei palazzi circostanti.
E il pensiero non poteva non andare ai primi giorni di lockdown quando le persone si scambiavano sguardi, saluti e canti dai balconi appendendo striscioni con le scritte “Andrà tutto bene”.
Sembra proprio che questo concerto abbia chiuso un ciclo per aprirne uno nuovo.