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A Torino diffusi volantini “Alberto Cirio come Aldo Moro”, la reazione del presidente: “La nostra terra va avanti”

A Torino sono circolati nella giornata di oggi dei volantini in cui era ritratto il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, come Aldo Moro nella nota immagine del presidente della Democrazia Cristiana rapito dalle Brigate Rosse.

Il Governatore è stato ritratto, attraverso un fotomontaggio, su manifesti con il simbolo delle Brigate Rosse, in un chiaro richiamo alla fotografia utilizzata durante il rapimento dell’onorevole Aldo Moro nel 1978. Le immagini sono state affisse sui muri del centro sociale Askatasuna in risposta, secondo le prime ricostruzioni, alle ultime vicende legate al movimento No Tav.

Non è tardata ad arrivare la reazione del presidente della Regione Cirio: “Stanotte a Torino sono stati diffusi dei manifesti che sostituiscono il mio volto a quello di Aldo Moro nell’immagine delle Brigate rosse sul suo rapimento. Minacce che si aggiungono a quelle rivolte in queste ore a rappresentanti della Giustizia e di altre Istituzioni dello Stato. Qualcuno forse pensa di fermare il Piemonte e i piemontesi con le intimidazioni. Ma, ci ha insegnato Aldo Moro, “La vera libertà si vive faticosamente tra continue insidie”. E la nostra terra va avanti” ha scritto il governatore sulla sua pagina facebook.

Moltissime le reazioni del mondo politico e non solo, con la solidarietà al presidente e la ferma condanna del gesto, a partire dal presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia: “A nome del Consiglio regionale del Piemonte esprimo totale solidarietà e vicinanza ad Alberto Cirio e ferma condanna per la vile e spregevole minaccia ricevuta. I manifesti ignobili che raffigurano il presidente della Regione Piemonte come Aldo Moro ostaggio delle Br, sono un atto gravissimo e ripugnante che va condannato in modo perentorio. Non possiamo accettare rigurgiti di violenza che si rifanno a periodi oscuri come quelli del terrorismo. Mi aspetto la condanna unanime contro l’inaccettabile escalation di messaggi eversivi. Mi auguro che gli autori di questa infame azione vengano assicurati al più presto alla giustizia.”

Il sindaco di Alba Carlo Bo esprime massima solidarietà al presidente del Piemonte Alberto Cirio per quanto avvenuto nella giornata di oggi, mercoledì 30 settembre.
Un atto spregevole e vergognoso – dichiara il sindaco di Alba Carlo Bo -. Esprimo la mia vicinanza al presidente Cirio per quanto avvenuto e, come primo cittadino, ribadisco il no della Città di Alba a ogni forma di violenza. Qualunque minaccia, intimidazione e aggressione, fisica o anche solo verbale, non può e non deve mai essere accetta all’interno del dibattito politico e sociale. La democrazia concede a ogni cittadino o gruppo di persone l’opportunità di manifestare dissenso, esprimere le proprie opinioni, comunicare con le istituzioni. Azioni come queste sono inaccettabili”.

Anche Confagricoltura Piemonte ha espresso la sua solidarietà al presidente del Piemonte Alberto Cirio: “E’ un segnale inquietante. Confagricoltura Piemonte condanna ogni espressione di violenza ed esprime sdegno per gli agghiaccianti manifesti contro il presidente della Regione e solidarietà ad Alberto Cirio. Torino purtroppo ha vissuto anni difficili sul fronte del terrorismo: siamo certi che i torinesi sapranno reagire con fermezza affermando con coraggio e coerenza, ogni forma di intolleranza e di vile attacco alle istituzioni e ai suoi rappresentanti” la dichiarazione di Enrico Allasia e di Ercole Zuccaro, rispettivamente Presidente e Direttore di Confagricoltura Piemonte.

“Cgil Cisl Uil Piemonte esprimono vicinanza e solidarietà al Presidente della Regione Alberto Cirio per le gravi intimidazioni ricevute. Condannano senza riserva le minacce che gli sono state rivolte in queste ore e quelle dei giorni scorsi dirette ad altri rappresentati dello Stato e delle Istituzioni, respingendo con forza il clima di odio che si vorrebbe creare nella nostra regione e nel Paese”. Lo dichiarano i segretari generali delle tre confederazioni, Pier Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese.

“Il presidente, i vicepresidenti e i consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte esprimono la loro più irremovibile condanna per i manifesti apparsi nei pressi del centro sociale Askatasuna e che ritraggono il presidente Alberto Cirio con le sembianze di Aldo Moro nel covo delle Brigate Rosse. Al governatore va la nostra più completa solidarietà. Dopo i proiettili inviati a un giudice del nostro Tribunale di Sorveglianza si tratta del secondo infame atto intimidatorio in due giorni. Una escalation preoccupante che lascia intravvedere una chiara strategia eversiva che si richiama a un periodo tetro come quello degli anni di piombo. Una regia che impone interventi radicali, a iniziare dallo sgombero di quei quartier generali della violenza che sono i centri sociali” la dichiarazione della Lega Salvini Piemonte a sostegno del presidente Cirio.

Compatto il partito del Presidente, Forza Italia a partire da Zangrillo: “Un atto ignobile, figlio della cultura dell’odio che serpeggia da tempo nei confronti del centrodestra a Torino. Al presidente della Regione va tutta la mia solidarietà, forza Alberto se ti attaccano in questo modo vuol dire che siamo nella direzione giusta”. Ad affermarlo il deputato di Forza Italia Paolo Zangrillo, coordinatore regionale degli azzurri in Piemonte”.
“Siamo vicini al nostro presidente Alberto Cirio. I manifestini rinvenuti a Torino costituiscono un grave atto d’intimidazione. Confidiamo che questa minaccia non resti impunita, i colpevoli vanno assicurati alla giustizia”. Ad affermarlo in una nota il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Paolo Ruzzola e i consiglieri regionali Alessandra Biletta, Franco Graglia e Carlo Riva Vercellotti.
“Non saranno sicuramente le gravi minacce e intimidazioni contenute nei volantini trovati a Torino a fermare il buon governo del nostro presidente Cirio. Siamo tutti vicino ad Alberto forti di essere dalla parte giusta della storia”. Ad affermarlo in una nota i parlamentari piemontesi di Forza Italia.
“Condanniamo con fermezza lo spregevole atto intimidatorio subito dal nostro presidente della Regione Piemonte. Gli siamo vicini, ben sapendo che le frange estremiste ed eversive a Torino esistono e continuano ad essere un problema visto che possono colpire da un momento all’altro. Non si può neppure tacere che questo fatto arriva dopo un paio di giorni dove il nostro presidente e i partiti di centrodestra sono stati oggetto di attacchi pesanti e inqualificabili da parte anche del segretario regionale del Partito Democratico. Quando si scelgono determinati toni per attaccare l’avversario politico si intraprende una strada pericolosa, ce lo insegna la storia italiana. Invitiamo tutta la politica ad abbassare i toni, in particolare lo diciamo a quella politica che dovrebbe essere più responsabile, perché gli imbecilli e gli squilibrati sono a piede libero e sentendo certi attacchi (come affermare che Cirio e le destre cercano candidati civici per pulirsi la faccia e mostrare il loro volto rassicurante) possono sentirsi, anche solo indirettamente, legittimati a compiere gesti gravi”. Ad affermarlo in una nota il Coordinamento di Forza Italia a Torino, il commissario cittadino Marco Fontana, il deputato torinese Roberto Rosso e i consiglieri di Circoscrizione Davide Balena, Giuseppe Battaglia, Licia Bello, Domenico Garcea e Alessandro Iocola.