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Chiara Cerrato: “Tante le cattedre libere nelle scuole astigiane, i posti aggiuntivi legati al Covid-19 sono la punta dell’iceberg”

Il mondo della scuola astigiana, tra le solite incertezze e l’emergenza Covid-19, sta facendo rete per riorganizzare la ripartenza. Una delle questioni più delicate, che puntualmente si manifesta ogni anno e quest’anno risulta particolarmente appesantita dalla situazione, è quella degli organici.

Dopo aver fatto una panoramica generale della situazione piemontese (per consultarla clicca QUI), oggi con Chiara Cerrato, segretario generale aggiunto di Cisl Scuola AL AT, facciamo il punto sulle necessità dell’Astigiano.
“I posti aggiuntivi legati all’emergenza Covid-19 sono la punta dell’iceberg di una situazione che si ripresenta tutti gli anni, peggiorata dal fatto che, con l’inizio della scuola il 14 settembre, se davvero sarà così viste le decisioni della Ministra Azzolina, siamo quasi a Ferragosto e non si sa ancora nulla.” – commenta Cerrato.
L’incertezza regna dunque sovrana: anche se sono state emanate le linee guida per affrontare il rientro, con alcuni nodi ancora da sciogliere, (come l’obbligo della mascherina, decisione che sarà presa entro fine mese, ndr) ma che sono comunque appese al filo della situazione contagi e della sua evoluzione, la questione delle immissioni in ruolo è complicata, come al solito.

“Le immissioni in ruolo avvengono per il 50% con il concorso regionale, per l’altro 50% con le graduatorie ad esaurimento provinciali. – ci spiega – Per le regionali sarà da seguire attentamente il sito dell’USR Piemonte che darà indicazioni sulle procedure online: è notizia dell’ultim’ora che usciranno i contingenti per le immissioni in ruolo ed anche gli elenchi dei destinatari delle nomine dalle graduatorie dei concorsi regionali e le istruzioni per scelta sede e stipula del contratto. Poi ad Asti seguiranno le nomine dalle graduatorie. Quest’anno nessuna classe di concorso ha esuberi, ci sono cattedre in organico di diritto vacanti che saranno attribuite a immissioni in ruolo e a supplenze al 31 agosto.

I numeri che ci presenta Chiara Cerrato sono impressionanti, se pensiamo all’universo scolastico astigiano, frutto di pensionamenti e trasferimenti. Alle scuole medie (riferendoci alla denominazione “popolare” dei gradi delle scuole), sono vacanti 38 cattedre di italiano e 25 di matematica e scienze. Alle elementari sono 23 le cattedre libere, 19 alla scuola dell’infanzia, come docenti di sezione. Alle Superiori sono moltissimi i posti da assegnare: 27 lettere (solo italiano, senza latino e greco), 11 di matematica, 5 di matematica-fisica, 16 di informatica, 10 di meccanica, 8 di scienze, 11 di inglese.
A questo si aggiunge la problematica e annosa questione degli insegnanti di sostegno, dove le nomine in ruolo vengono fatte solo con docenti specializzati, che però mancano per via del numero chiuso dei corsi universitari di specializzazione. Alle superiori sono 24 i posti disponibili, 66 alle medie, 68 alle elementari, 17 all’infanzia.

Come si procederà? Cerrato ci spiega passo passo gli step che saranno seguiti.
Prima di tutto ci saranno le nomine in ruolo, cui seguiranno nei singoli UST provinciali le assegnazioni provvisorie ed utilizzazioni di chi è in ruolo e di chi ha chiesto l’avvicinamento. Seguiranno le nomine per le supplenze. “Su questo ci sono le nuove GPS, con nuove graduatorie provinciali ancora da elaborare. Abbiamo dato poco terminato il caricamento dei dati su Istanze online, non sappiamo quando saranno disponibili le graduatorie” – sottolinea Cerrato.

Poi c’è la questione delle nomine delle dirigenze scoperte, che in provincia di Asti sono tre: Moncalvo, IC3 e Castigliano. Oltre a questo, ci sono le nomine del personale ATA, gli amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. “Ci sono posti aggiuntivi di assistenti tecnici per le direzioni didattiche, soprattutto per la questione Didattica a distanza“, per continuare con le nomine dei DSGA, i segretari. “Molte sedi scolastiche sono in reggenza o ci sono degli amministrativi che svolgono il ruolo di DSGA.”

Di lavoro per arrivare a definire gli organici ce n’è molto, in una situazione su cui incombe la spada di Damocle chiamata “seconda ondata”. Nell’Astigiano il lavoro si sta svolgendo in modo costante e facendo rete. “C’è una grande collaborazione tra tutte le realtà, a partire dall’Ufficio Scolastico Territoriale con la dirigente PierAngela Dagna ed il personale, gli enti locali, Comuni, Provincia, Regione Piemonte, l’Asl, i Dirigenti Scolastici e le organizzazioni sindacali che hanno competenza sul mondo della scuola.” – conclude Cerrato, pronta ad affrontare la volata finale verso il ritorno in classe.