Asti, presentata l’inedita edizione della Douja d’Or 2020: “Il gusto di ritrovarsi nel Monferrato”

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Rinnovata nella formula, la Doto d’Or 2020 celebra per 4 week-end ad Asti i grandi vini piemontesi e la peculiare identità del Monferrato: un evento ‘diffuso’ che vede il vino protagonista, portabandiera del territorio patrimonio Unesco.

Valorizzando il brand dello storico Concorso Enologico – che quest’anno non si é svolto a causa dell’emergenza Covid-19, Douja D’Or 2020 – Il Vino, il Cibo, la Cultura, il Monferrato è il primo evento del vino live in Piemonte dedicato al grande pubblico, dopo il periodo di lockdown. Asti per 4 week-end tra settembre e ottobre sarà la capitale del vino del Monferrato e di tutto il Piemonte, rinnovando la tradizione del Settembre Astigiano. manifestazione tra le più note della regione.

L’evento è stato presentato questa mattina alla presenza del vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, del sindaco di Asti, Maurizio Rasero, del Presidente della Camera di Commercio di Asti, Renato Goria, del presidente della Banca di Asti, Giorgio Galvagno, del Presidente della Fondazione Cr Asti e Fondazione Asti Musei, Mario Sacco e del Vice Presidente di Piemonte Land of Pertection con delega allo sviluppo del Progetto Douja D’Or 2020, Filippo Mobrici.

Le condizioni attuali, con la necessita di prevenire eventuali forme di contagio, hanno portato a pensare a un format diverso della manifestazione, rispetto alle edizioni passate “Una delle innovazioni che abbiamo introdotto – afferma Erminio Renato Goria, Presidente della Camera di commercio di Asti e della sua Azienda Speciale – è stata quella di ampliare la Douja nel tempo e nello spazio. Tradizionalmente concentrata nella città di Asti in dieci giorni, ora sarà su tutto il territorio provinciale e per un mese, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente anche le imprese vitivinicole, della ristorazione e dell’accoglienza che operano nel nostro comprensorio e che sono state pesantemente colpite dall’emergenza sanitaria”.
“In un anno cosi complesso, insieme alla Camera di commercio di Asti e Fondazione Asti Musei e facendo rete con le istituzioni pubbliche e private del territorio abbiamo voluto dare un segnale forte a tutto il comparto enologico piemontese e nazionale” – aggiunge Filippo Mobrici, Vice Presidente di Piemonte Land of Pertection con delega allo sviluppo del Progetto Douja D’Or 2020. “Per l’edizione 2020 la Douja d’Or, brand del Concorso Enologico nazionale conosciuto in tutta Italia, si evolve e il vino diventa protagonista e fil rouge di diverse iniziative che si svolgono ad Asti e nel Monferrato Astigiano, con una prospettiva e visione di valorizzazione regionale”

Non solo vino “Ampio spazio è dedicato anche alla dimensione culturale – puntualizza Mario Sacco, Presidente della Fondazione Asti Musei – con l’inedita mostra “Asti, città degli arazzi’ che verrà inaugurata il 18 settembre e la possibilità di visitare, durante la giornata, i monumenti, i palazzi storici e i poli museali della città e dell’Astigiano. L’obiettivo – prosegue Sacco – è valorizzare le eccellenze artistiche, culturali ed ambientali del nostro comprensorio in maniera integrata.”

Nei quattro week end (11-13 settembre, 18-20 settembre, 25-27 settembre e 2-4 ottobre) sono previsti ad Asti, in orario serale, live tasting, nelle eleganti piazze della città, masterclass nei palazzi storici e un nuovo palinsesto di iniziative culturali, artistiche ed enogastronomiche che, durante il giorno, coinvolgeranno anche l’intero Monferrato Astigiano. La città, la prima in Piemonte dopo íl lockdown ad ospitare un grande evento “in presenza” dedicato al vino, invita non solo gli appassionati di turismo enogastronomico, ma in genere il grande pubblico dei viaggiatori piemontesi, lombardi e liguri a vivere le esperienze del proprio territorio: i borghi antichi e le colline pettinate dai vigneti, paesaggi mozzafiato riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità.
Ad inizio settembre verrà comunicato il programma dettagliato della manifestazione, l’unica anticipazione è la presenza di Alessandro Borghese nella giornata dell’11 settembre.

presentazione douja d'or 2020

Il sistema di prenotazione online, gli ingressi contingentati, i percorsi di assaggio in città, acquisibili direttamente da smartphone, attraverso mappe digitali e QR code e presto online su www.doujador.it permetteranno di gestire la presenza dei visitatori sia all’aperto, sia nei luoghi chiusi, senza calca e senza assembramenti.

“Con un notevole sforzo organizzativo di tutta la municipalità abbiamo ripensato i flussi delle visite e la fruizione delle esperienze” sottolinea Maurizio Rasero, Sindaco della citta. “Asti – conclude – è ora pronta ad accogliere il pubblico della Douja d’Or nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento”.

La Douia D’Or in questa nuova versione, fortemente voluta dalla Camera di Commercio di Asti e dalla sua Azienda Speciale, con Piemonte Land of Perfection e Fondazione Asti Musei, con il patrocinio della Regione Piemonte e del Comune di Asti e con la Partecipazione del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e dell’Unione Industriale di Asti, punta a sostenere e rilanciare in maniera sinergica i tre settori economici fondamentali in Piemonte: enologia, enoturismo e commercio.

“La Regione ha stimolato le istituzioni locali affinché, con una formula rinnovata nei rispetto delle regole, il settembre astigiano venisse organizzato anche in un periodo come questo” – informa Fabio Carosso, Vice Presidente della Regione Piemonte. “Il vino e il motore trainante dell’economia della nostra provincia: dal lavoro dei contadini che hanno saputo preservare un paesaggio unico, riconosciuto dall’UNESCO che ha dato valore al nostro prodotto turistico, ai produttori di eccellenze apprezzate in tutto il mondo. all’industria enomeccanica. Mi auguro che la sinergia che si è creata tra istituzioni, e consorzi possa essere replicata anche riusciremo a valonzzare al meglio le nostre eccellenze.”

“Del resto l’Enoturismo – il messaggio di Vittoria Poggio, assessora Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte – per il Piemonte può a tutti gli effetti essere considerato ‘il turismo della ripartenza, e la Regione con i voucher 3×1 ha creato un sistema che già funziona perché offre un vantaggio immediato e consistente a chi acquista e allo stesso tempo immette risorse reali e istantanee nel nostro sistema turistico e ricettivo.”

In chiusura i ringraziamenti per il fondamentale contributo alla Douja d’Or 2020 alla Banca di Asti e alla Fondazione CR Asti e per la partecipazione a: Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, i Consorzi di Tutela del vino piemontesi, l’Associazione Produttori del Vino Biologico, ONAV, AIS Piemonte, FIS e le Associazioni di categoria della provincia di Asti.

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