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Asti, la minoranza denuncia: “Un’interpellanza a se stessi? Il Consigliere Bassi ha pienamente ragione!”

"Un'interpellanza a se stessi? Forse sarebbe meglio prendersi cura del territorio e non trascurarlo"

Riceviamo e pubblichiamo.


“Il Consigliere Bassi ha pienamente ragione! Questi fenomeni meteorologici con piogge intense sono sempre più frequenti.

Lo dice l’Osservatorio di Brera da anni, lo dicono gli studi scientifici sui trend dei mm di pioggia che cadono in un giorno, durante la maggior parte dei fenomeni metereologici. E’ accresciuto il diametro delle gocce. E se nell’arco di un anno sono inferiori i mm di pioggia che cadono sui nostri territori, tali fenomeni si concentrano e pochi giorni di pioggia spesso producono eventi calamitosi.

Le cause? I cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico.
E così oggi tocca a Portacomaro Stazione, domani magari potrebbe toccare al Palucco o a Quarto.
Condivisa la sua preoccupazione, condivisa l’analisi, ci chiediamo come mai usi uno strumento come l’interpellanza.

E’ certo che sul fenomeno metereologico si può agire solo con politiche appropriate e di largo raggio. Per contrastare l’inquinamento atmosferico il Comune ha installato dei depuratori d’aria che però, ovviamente, non arrivano a limitare l’inquinamento atmosferico fino a Portacomaro.

Occorre una visione ambientale che stenta a decollare, nonostante gli annunci.
Occorrerebbe pensarci ogni volta che si vota un bilancio che assegna alle politiche ambientali sempre lo stesso importo, cioè zero.

L’altro aspetto è l’urbanizzazione del territorio e l’utilizzo degli oneri per opere di urbanizzazione utili alla tutela del territorio. Occorrerebbe pensarci quando si stanno per votare nuove pratiche urbanistiche che impermeabilizzano sempre di più il suolo, consumano il territorio e sono l’anticamera di nuovi e peggiori danni.
Nelle sue legittime preoccupazioni (che sono anche le nostre), propone soluzioni a posteriori e anche preventive .

Anche a questo occorrerebbe pensare quando si votano bilanci in cui alla cura e manutenzione delle frazioni sono destinate cifre risibili , nonostante nelle frazioni ci siano importanti attività agricole, commerciali, artigianali e industriali, oltre che le residenze di ¼ degli astigiani.
L’attuale amministrazione aveva annunciato una costante cura degli ingressi della città e delle ventina.

Gli impegni morali, come diceva Martin Luther King, sono sempre legati a scelte economiche e occorre dire che sulle frazioni questa amministrazione è corsa ai ripari sempre dopo un ‘emergenza, ha investito e impegnato cifre vicino allo zero se non per alcune frazioni che avevano qualche “santo in paradiso”.

Ci è parso il gesto coraggioso di un consigliere comunale, anche referente per la Protezione civile in Provincia : ma si arriva a questo passo pubblico quando si è inascoltati dalla propria maggioranza o forse si è compreso in ritardo ciò che la minoranza va dicendo da tempo.

Bassi o interpella se stesso, o, visto che è inascoltato, lancia un allarme.

Eppure il suo gruppo consigliare è quello di Fratelli d’ Italia, che ha come massima espressione il Vice sindaco, proveniente proprio da Portacomaro Stazione. E le deleghe del vice sindaco sono l’urbanistica e le attività produttive, non proprio pizza e fichi!.

Che ci sia stata un po’ di trascuratezza per le problematiche delle frazioni? O una sottovalutazione di problematiche? Il dato certo sono gli scarsi investimenti sulla prevenzione e la cura del territorio. Viene da pensare che nelle riunioni di maggioranza non si parli delle frazioni se un consigliere (di maggioranza) è obbligato dagli eventi a scrivere un ‘interpellanza.

Caro Bassi, vista l’inadeguatezza sul tema della sua maggioranza, non vorremmo che si risolvesse tutto con una “Danza antipioggia”, oppure con una dimostrazione plateale del Sindaco nel manovrare una pompa idrovora alla prossima pioggia. Oppure si esaurisca con un appello al volontariato in assenza di risorse o che si tornasse all’uso di strumenti antropologicamente usati dai nostri avi per scongiurare le calamità naturali.

Auguri, comunque!
A Lei e alle frazioni di Asti!”

I consiglieri di minoranza:
Mario Malandrone (Ambiente Asti)
Angela Quaglia (CambiAMO Asti)
Massimo Cerruti (Movimento 5 stelle)
Giorgio Spata (Movimento 5 stelle)
Davide Giargia (Movimento 5 stelle)
Mauro Bosia (Uniti si può)
Michele Anselmo (Uniti si può)