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Uniti si può: “Le non risposte dei “Giovani Astigiani” sulla riapertura dei nidi”

Riceviamo e pubblichiamo.


“Sindaco e Giunta per attenuare la brutta figura rimediata nei confronti delle famiglie, relativamente alla riapertura dei Nidi, schierano il Gruppo dei Giovani Astigiani che si prodigano con delle “non risposte” sulla vicenda. Succede di solito nelle forzate difese d’ufficio !

Nessuno può rammentare al Gruppo UNITI SI PUO’ quanto sia ed è grave la vicenda COVID. Il nostro impegno è testimoniato dai continui interventi svolti sulla sanità, di concerto con i lavoratori dell’Ospedale, per garantire sicurezza sia agli operatori sanitari, sia agli astigiani che necessitavano e necessitano di cure. Su questo argomento non prendiamo lezioni da nessuno ! Possiamo darne e le daremo!

Pur tuttavia pensiamo che quando un’Amministrazione decide di riaprire un Servizio importante e strategico per le famiglie, dopo la chiusura avvenuta il 24 febbraio, lo deve fare a ragion veduta considerando tutti gli aspetti a partire certamente da quelli relativi alla sicurezza di tutti, ma non trascurando i motivi di un’apertura, ovvero garantire un Servizio degno del nome e quindi utile alle famiglie.

Se non vi sono le condizioni i Nidi non si riaprono solo perché il Sindaco se ne possa vantare ! Che il Servizio non sia stato gradito dalle famiglie è dimostrato dalle poche adesioni ricevute, adesioni venute principalmente da famiglie già frequentanti Il Gabbiano di C. XXV Aprile.

I “giovani Astigiani” e non l’Assessore competente e il Sindaco, ci dicono che orario par time e scelta obbligatoria delle tre settimane per le famiglie, sono state dettate da ragioni di sicurezza. Si tratta di verificare se il “rispetto rigoroso delle norme di igiene sanitaria” contempla una riduzione dell’orario giornaliero così come svolgere una anziché tre settimane di adesione al Nido metta in pericolo la sicurezza. Se ne poteva discutere, per tempo, anziché attendere una Delibera arrivata solo il 16 giugno, così come si poteva pensare a soluzioni alternative come ad esempio riaprire due strutture, raccogliendo più adesioni, facendo ruotare più bambini, diversificando o valutando gli orari, periodi diversi delle strutture ecc.

Questo per far presente ai “Giovani Astigiani” che proposte e suggerimenti ne abbiamo e che nessuno ci fornisce “imbeccate” o “dritte” per intervenire.

Alla luce dell’intervento dei Giovani Astigiani auspichiamo che, per settembre, l’Amministrazione si attrezzi adeguatamente e sia pronta al fine di offrire alle famiglie la ripresa di un Servizio sicuro e adeguato, ove eventuali limiti imposti dalla sicurezza vengano discussi con le famiglie. Per questo scopo la nostra collaborazione non verrà meno.”

Per il Gruppo UNITI SI PUO’
Michele ANSELMO Mauro BOSIA