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Testimonianze del lockdown: con gli “angoli di ascolto” al via il progetto dell’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano

Primi incontri in via sperimentale a Valfenera e Castagnole Monferrato: l'invito dei sindaci

L’Ecomuseo Regionale Basso Monferrato Astigiano in sinergia con la Provincia di Asti ha lanciato un nuovo progetto culturale i cui destinatari sono i Comuni. L’obiettivo è raccogliere testimonianze del periodo della pandemia, che potranno poi diventare performances teatrali.

“Gli eventi legati all’incombere della pandemia di Coronavirus, ed il conseguente periodo di confinamento nelle case deciso dai Governi per arginarne la diffusione, resteranno nella memoria collettiva del nostro territorio, del Paese e del mondo intero come una crisi inaspettata e dolorosa, dai molteplici risvolti: storici, sociali, economici, ambientali – spiegano i promotori del progetto – Oltre le cronache giornalistiche, le immagini, i comunicati ufficiali e i dati statistici che già riempiono gli archivi, e che rimarranno come testimonianze per le prossime generazioni, crediamo nell’importanza di documentare e immortalare fatti così epocali incontrando le persone e dando la possibilità di una libera espressione del proprio pensiero, accompagnandole dall’elaborazione dei ricordi verso la ripresa della vita sociale e lavorativa”.

Nella prima fase del progetto si raccoglieranno testimonianze e vissuti. Gli amministratori interessati potranno indicare persone che si sono distinte durante questo periodo di emergenza sanitaria o invitare i propri concittadini a partecipare ad un incontro di racconto-ascolto.

Questi momenti, condotti dagli artisti dell’Archivio Teatralità Popolare/casa degli alfieri (Asti) e del Faber Teater (Chivasso), sono denominati “angoli di ascolto”. In via sperimentale nel prossimo settimana si svolgeranno nei comuni di Valfenera (sabato 4 luglio alle 16.30 al Parco del Palazzo municipale) e Castagnole Monferrato (domenica 5 luglio alle 10,30 nel Cortile dei Camminatori di Domande).

Si tratta di un’iniziativa culturale aperta a tutti.  L’argomento della conversazione sarà: “Vuoi raccontarmi il lockdown visto attraverso i tuoi occhi? Vorresti condividere qualcosa che hai vissuto in questi ultimi mesi e che per te è stato importante? Hai un sassolino nella scarpa? Hai un messaggio per qualcuno?  Vuoi mostrarmi qualcosa che ti è caro? Vuoi dirmi come sei stato e come stai, oggi, come ti senti?”

Gli interessati avranno a disposizione 10 minuti per dire quello che sentono o hanno provato e trovare ascolto.

I luoghi verranno allestiti in sicurezza in base alle normative di accoglienza del pubblico per incontri dal vivo.

I sindaci invitano a partecipare a questa “occasione creata per ritrovarsi finalmente insieme, farsi conoscere, chiacchierare tra e con amici”.