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Norme rigide e famiglie titubanti: difficile organizzare i centri estivi nei piccoli comuni astigiani

I centri estivi potrebbero iniziare tra pochi giorni, ma i piccoli comuni stanno incontrando non poche difficoltà ad organizzarli in tempo di Covid.

Da un lato c’è la mancanza di una proposta da parte di associazioni e cooperative messe in seria difficoltà dalle stringenti normative, dall’altra la titubanza delle famiglie intimorite dalla possibilità di un contagio per i propri figli.

Emblematiche, a questo propostito, le situazioni di due comuni astigiani: Revigliasco d’Asti e Tonco.

“Nonostante la volontà dell’Amministrazione comunale di assumersi la responsabilità di organizzare il Centro Estivo – commenta su Facebook il sindaco di Revigliasco Giuseppe Contorno – ci troviamo costretti, per quest’anno, ad annullarlo. Le adesioni dei residenti si sono fermate a 4. Io personalmente mi sarei preso la responsabilità al fine di garantire un servizio importante ai genitori revigliaschesi. Purtroppo ci eravamo imposti un minimo di 10 bambini residenti per partire col progetto, ma non avendo raggiunto l’obbiettivo siamo costretti ad abdicare.
Certamente non vi nascondo una certa delusione personale, anche perché abbiamo ben 45 bambini di età compresa tra 3 e 10 anni…. Non mi sembrano pochi per un piccolo paese come il nostro”.

Se a Revigliasco sono i bambini “a mancare”, dall’altra parte della provincia, a Tonco, l’Amministrazione sta cercando di andare incontro alle richieste delle famiglie del paese e degli altri comuni limitrofi, soprattutto a seguito della decisione da parte delle parrocchie dell’Unità Pastorale di non organizzare la tradizionale Estate Ragazzi. Si è optato per una manifestazione di interesse per cui i soggetti interessati all’organizzazione del centro estivo possono mandare la propria candidatura entro mercoledì prossimo, 17 giugno.

L’ostacolo, questa volta, è la mancanza di associazioni che possano gestire le attività estive dei bambini. Norme sanitarie rigide, restrizioni, necessità di unn numero elevato di educatori, costi da affrontare per la sanificazione: queste le ragioni alla base della decisione di molte associazioni e cooperative di non proporre il servizio estivo a cui si aggiunge l’incognita dei rischi.

Ad essere riusciti a proporre il servizio estivo sono invece Piovà Massaia e Castell’Alfero: stessi soggetti organizzatori degli anni scorsi, ma programmi diversi e molte restrizioni.

“Sono state le famiglie a richiederci di organizzare il Centro estivo – spiega Marinella Ferrero, assessora alla Cultura del Comune di Piovà Massaia – Abbiamo affidato l’organizzazione alla cooperativa ‘I ragazzi del Roero’ che proporanno il servizio per il mese di luglio. La cooperativa è la stessa degli anni scorsi, ma sarà tutto diverso. Ci saranno accessi limitati, gruppi singoli di 5 bambini, ognuno con un educatore. Le attività sarano organizzate prevalentemente all’aperto e il pranzo si terrà presso la Bocciofila del paese. Vista la normativa stringente si è deciso di non organizzare l’uscita in piscina. Il centro estivo sarà aperto ad un massimo di 15 bambini e il costo chiaramente sarà più alto rispetto agli anni passati per poter sostenere le spese per il numero maggiore di personale e i costi per la sanificazione”.

A tenere i costi invariati rispetto alle precedenti edizioni è  “La scatola magica”, ditta che, ormai da anni, propone il servizio estivo a Castell’Alfero.

“Abbiamo deciso di proporre il centro estivo, ma le difficoltà da affrontare sono tantissime  – ammette  l’educatrice Francesca Gatti – Noi siamo una ditta e abbiamo regole ancora più restrittive rispetto alle associazioni. Noi per esempio non possiamo avere volontari ma solo personale regolarmente assunto. Per realizzare piccoli gruppi nel rispetto delle linee guida, dovremo fare delle assunzioni in un periodo non certo facile economicamente. E le norme da seguire sono davvero infinite e costose. Nonostante questo, per andare incontro alle famiglie abbiamo deciso di mantenere invariato il costo a 85 euro a settimana, ma con un sacrificio per noi”.

Il Centro estivo che si svolgerà dal 29 giugno al 7 agosto nei locali messi a disposizione dal Comune (teatro e oratorio), sarà rivolto in prevalenza ai bambini della primaria suddivisi in tre gruppi. “Se ci sarà richiesta proveremo ad organizzare un quarto gruppo con i ragazzini più grandi. Proporremo anche un centro estivo per i bambini più piccoli dai 3 ai 6 anni nei locali della scuola dell’infanzia. A breve uscirà il programma definitivo che molto probabilmente non prevederà l’uscita in piscina e altre gite. Per il pranzo si usufruirà della mensa scolastica e non dei ristoratori locali come gli anni passati, mentre i bambini saranno costretti a portare tutto da casa dalla merenda ai pennarelli” conclude Gatti.