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Lettere al direttore

Angela Quaglia: “Vecchio ospedale di Asti, le cose stanno come sempre: ferme, immobili e degradate”

Riceviamo e pubblichiamo


Alla cortese attenzione del Direttore
Passando in Via Botallo, nei giorni scorsi, mi sono fermata davanti a quello che era l’ingresso del vecchio ospedale di Asti.
C’è tanto di rete arancione a impedire l’ingresso ad estranei e un cartello che recita: ”Attenzione. Area sorvegliata” sul quale una mano ignota ha aggiunto, a mano, “dai topi”.
Ci sarebbe da ridere per la battuta, se non ci fosse da piangere per il degrado che continua a regnare sovrano in pieno centro città, a tre anni ormai dall’insediamento della Giunta Rasero.

La riqualificazione del vecchio ospedale era uno degli obiettivi principali del programma e sembrava che l’opportunità di ottenerlo dalla Regione sarebbe stata facilmente realizzabile.
Ci è stato poi spiegato (dopo le elezioni comunali) che era difficile raggiungere un’intesa con la Regione perché alla guida di Palazzo Lascaris c’era ancora Chiamparino ma che, con un altro Presidente, sarebbe stato possibile.
Un nuovo Presidente c’è ormai da un anno ma le cose stanno come sempre: ferme, immobili e degradate.

Ora mi chiedo, e chiedo al Sindaco con un’interrogazione:
1) Che fine ha fatto l’accordo con la Regione per ottenere la disponibilità del vecchio ospedale? Quali sono gli ostacoli ?
2) Quali sono le idee del Comune sulla destinazione dell’immobile?
3) Quali risorse si intendono mettere in campo per la sua riconversione?
4) Quali tentativi sono stati esperiti per ottenere finanziamenti regionali, nazionali o europei? In che tempi e con quali risultati?
5) Esiste una qualche relazione tra il Piano del traffico (e il parcheggio di piazza Alfieri) con l’utilizzo della parte nuova del vecchio ospedale? E se sì, chi potrebbe essere il realizzatore e il gestore del nuovo parcheggio?
Attendo risposte.

Angela Quaglia