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“Le paure sono in grado di renderci vulnerabili ma ci rendono forti allo stesso tempo”

Alcuni studenti dell’ITIS Artom, allievi di quarta e di quinta della prof.ssa Cristina Adriano, hanno svolto dei temi sulle paure e responsabilità verso la Casa comune di Papa Francesco. Ecco le riflessioni di Driza Muamed, della 4AE.


“Paure e responsabilità nella casa comune”

Partiamo dal presupposto che ognuno di noi ha delle paure dalle quali cerca di sfuggire, ma non sempre è in grado di farlo e, nel provarci, può danneggiare la nostra casa comune, la Terra.
Le paure sono in grado di renderci vulnerabili, di indurci a fare cose a cui non avremmo mai pensato, ma alla fine le nostre paure ci rendono forti allo stesso tempo, perché siamo in continua battaglia contro di esse e questo fortifica noi stessi.
Come accennato prima, le paure possono causare danni alla nostra casa comune, come ad esempio il timore di non avere abbastanza energia elettrica ha causato il continuo espandersi delle centrali nucleari e non solo, ha provocato anche l’innalzamento della temperatura globale, la quale tuttora sta ancora aumentando.

In questo momento entrano in gioco le nostre responsabilità verso la nostra casa comune, perché dobbiamo prendercene cura, dato che ci ha offerto la possibilità di vivere e siamo noi stessi che ci stiamo sottraendo questa opportunità.
Se ognuno di noi facesse qualche piccolo sacrificio, come camminare per pochi passi, invece di utilizzare la macchina, noteremmo un netto miglioramento; quando non compiamo questi piccoli sforzi, possiamo definirci egoisti, perché non pensiamo alla future generazioni, lasciando la Terra in condizioni gravose, come fece Luigi XIV con i suoi successori nell’ambito economico.
Facendo riferimento ad una situazione attuale, posso citare il Covid-19 o semplicemente Coronavirus. È un virus simile all’influenza, è pericoloso soprattutto per gli anziani, ma non è presente ancora alcuna cura. L’unica cosa che sappiamo e che tutti possono fare, è rimanere a casa, evitando così il contagio e il continuo espandersi del virus. Non tutti rispettano questa semplice regola, perché, colpiti dalla paura, si recano nei supermercati per fare provviste, non rendendosi conto che è il metodo migliore per contrarre il virus. La nostra responsabilità è quella di uscire di casa se strettamente necessario e, se si hanno alcuni sintomi che possono assomigliare a quelli del Covid-19, chiamare il proprio medico. Ricordiamoci che ai nostri nonni è stato chiesto di andare a combattere in guerra, mentre a noi stanno chiedendo di stare a casa sdraiati sul divano a guardare la televisione.

Penso che quest’ultimo mio pensiero renda l’idea della paura e come essa possa danneggiare la nostra casa comune, dato che stiamo provocando l’arresto dell’economia a livello nazionale e alcuni dati hanno stabilito che abbiamo quasi raggiunto, se non superato, la crisi del 2008/09.
Non sono qui per fare un discorso sul Covid-19 e sui suoi effetti, anzi, penso anche di non esserne in grado, ma ho utilizzato questo argomento pensando che sia il metodo migliore per spiegare come essere responsabili e combattere le nostre paure, dato che lo stiamo vivendo.
È normale avere paura di qualcosa, ma non dobbiamo far prendere il sopravvento a ciò che ci spaventa, perché danneggia noi stessi e anche chi ci circonda.
Ci è stato dato il dono più bello che potesse esistere letteralmente, la vita, e allora perché sprecare questo dono che ci è stato regalato? Sappiamo tutti che nell’epoca in cui viviamo, nulla ci viene regalato e quindi dobbiamo essere più responsabili verso chi ci ha donato questa possibilità, la nostra Terra.

Driza Muamed, 4 AE Itis Artom di Asti