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Lettere al direttore

“L’amministrazione comunale non dimentichi lo sport e sostenga le associazioni sportive”

Riceviamo e pubblichiamo


Lo SPORT, in questo momento così difficile per tutti, non può essere sacrificato e abbandonato a se stesso. La fine dell’emergenza, che auspichiamo a breve, lascerà molte Associazioni Sportive nelle condizioni di non poter proseguire le proprie attività, in particolare quelle che si occupano principalmente dei giovani. In questi mesi di collasso, pur con le risorse azzerate, molte Società sportive hanno mantenuto fede agli impegni assunti con i propri allenatori che, insieme ai ragazzi praticanti, costituiscono il patrimonio delle Associazioni e dello Sport astigiano.

L’incertezza sulla ripresa delle attività e sulla possibilità di predisporre una seria programmazione delle stesse non lascia presagire nulla di buono circa la ripartenza di un mondo che svolge un ruolo fondamentale e insostituibile dal punto di vista educativo e sociale.
Come ben sappiamo lo sport giovanile usufruisce di scarse sponsorizzazioni, a maggior ragione in una situazione territoriale già pesantemente colpita dalla crisi economica prima dell’esplosione della pandemia. A questo si deve aggiungere l’inesistenza o quasi di manifestazioni sportive con pubblico pagante.
Occorre quindi in primo luogo evitare un drastico ridimensionamento delle iscrizioni, determinato anche dalle difficoltà economiche delle famiglie, se tale fenomeno non dovesse essere contenuto si assisterebbe ad un fallimento, non solo per il mondo dello sport, ma per tutta la comunità astigiana.

Per tali ragioni l’Amministrazione comunale deve svolgere il proprio ruolo, così come ha fatto per altri istituti educativi, non pretendendo il versamento delle tariffe per gli impianti sportivi, da parte delle Società, sia per il 2020 sia per il 2021 e per il 2022.
L’Amministrazione comunale dovrà, in relazione all’iniziativa di cui sopra, concordare con le Associazioni Sportive, coinvolgendo a sostegno le Fondazioni bancarie e la CR Asti, il costo delle iscrizioni per i praticanti garantendo la gratuità di iscrizione per i ragazzi le cui famiglie siano in difficoltà economiche.
Qualora il Giro d’Italia, con tappa ad Asti, non dovesse svolgersi, la somma di 150mila euro, posta a bilancio e destinata a tale manifestazione sportiva, dovrà essere impiegata per costituire un fondo speciale a sostegno dello Sport Astigiano in particolare quello giovanile.

Questo drammatico momento deve anche rappresentare l’inizio e l’opportunità di pensare a un nuovo modo di intendere la mobilità delle persone attraverso piste ciclo-pedonali che permetterebbero anche di potersi allenare in sicurezza e senza assembramenti: l’Amministrazione deve fare tutto quanto in suo possesso per riconvertire argini, ferrovie dismesse e quante più zone in questa direzione.
Come uomo di sport sono disponibile ad una collaborazione fattiva e di merito, con l’Amministrazione comunale, volta al rilancio e alla riprogrammazione delle attività sportive ad Asti: in questo momento non deve esistere una contrapposizione politica tra maggioranza e minoranza, ma è doveroso operare insieme come rappresentanti eletti della comunità astigiana, per trovare soluzioni condivise ascoltando, quando sarà consentito,  i responsabili delle associazioni sportive nelle specifiche Commissioni Consiliari.

Il Capo Gruppo UNITI SI PUO’
Michele Anselmo