I Sindacati Edili regionali insorgono contro la Giunta Cirio per la sospensione del DURC

Per Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL la decisione di sospendere il DURC in edilizia, fino a tutto novembre, “è un regalo alle imprese irregolari del Presidente Alberto Cirio e della sua giunta”.

“È evidente a tutti che a farne le spese saranno i lavoratori che perderanno pezzi importanti di salario e contribuzione e le imprese regolari che verranno spinte fuori mercato.” – spiegano in una nota stampa le tre sigle sindacali.

Forte disappunto è espresso da Giuseppe Manta, segretario generale FENEAL Uil Piemonte che commenta così: “Il Presidente Cirio, decidendo di non ascoltare ancora una volta i tanti appelli di chi rappresenta i lavoratori del settore, commette un clamoroso errore. Sospendere il DURC non significa sburocratizzare, tutt’altro, significa liberalizzare in maniera incontrollata e selvaggia colpendo le imprese serie e favorendo le irregolarità. Quando a dicembre molti lavoratori, per colpa di questa norma, non prenderanno la tredicesima, vorrà dire che li porteremo sotto il palazzo della Regione. “

Gli fa eco Massimo Cogliandro, segretario generale della Fillea CGIL Piemonte, che ricorda che il Durc, obbligatorio in edilizia dal 2005, fu introdotto proprio per distinguere e proteggere le imprese regolari (quelle che pagavano correttamente tasse e stipendi ai lavoratori) da quelle irregolari, con l’obiettivo di impedire la concorrenza sleale. Secondo Cogliandro questa scelta della giunta Cirio è “scellerata e fa passare un messaggio ambiguo e pericoloso, riportando un settore delicato e border line in Piemonte al far west precedente all’introduzione della norma.”

Sulla stessa linea è Piero Tarizzo di Filca CISL Piemonte, “il DURC sospeso dalla Regione fino al 30 novembre, non è burocrazia né una tassa aggiuntiva, ma certifica il versamento dei contributi, Inps Inail ai lavoratori per la pensione, la sanità e gli infortuni, più le loro ferie, tredicesima e TFR in Cassa edile. Sono soldi sacrosanti dei lavoratori. Senza versare i soldi del DURC 30.000 operai in Piemonte già penalizzati dalla cig e dai mancati anticipi delle banche, non avranno neppure i soldi delle ferie.”

Lo scenario che prevedono i sindacati è quello di “una tensione sociale non più gestibile”, che avvantaggerà “le imprese ‘furbe’, che non pagheranno risulteranno in regola per gli appalti, portando via il lavoro e benefit a quelle sane che hanno pagato”.
Cogliandro, Manta e Tarizzo non escludono che anche le tre federazioni degli edili piemontesi impugnino la norma al TAR.