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Astigiano e casertano uniti dalle passate di pomodoro etiche

La Cooperativa Sociale Esperanto di Castel Volturno (CE) lancia la campagna di sostegno alla progettualità 2020. Acquistando i prodotti si sosterrà il contratto di braccianti vittime del caporalato e una parte sarà destinata all’associazione PIAM Onlus di Asti, attiva sul territorio da oltre vent’anni.

Nonostante il difficile momento, che noi tutti stiamo vivendo, la Cooperativa Sociale Esperanto ha deciso di lanciare, ed estendere a diverse regioni italiane, tra cui anche il Piemonte, la campagna di sostegno alla progettualità 2020.
La Cooperativa Sociale Esperanto nasce nel 2018 da un gruppo di volontari, al fine di sviluppare l’esperienza della gestione di beni confiscati alla camorra quale strumento di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali, promozione dei principi di legalità, solidarietà, inclusione sociale e occasione per un modello di sviluppo territoriale sostenibile e inclusivo.

Gestisce un bene confiscato, un terreno di dieci ettari, appartenuto a Michele Zagaria e intitolato alla memoria di Michele Landa, vittima innocente della camorra.
La cooperativa utilizza l’agricoltura come mezzo per raggiungere il riscatto delle persone e dei territori.

Cooperativa Sociale Esperanto

Da queste attività derivano i prodotti rigorosamente biologici ed etici che durante questa campagna, che terminerà il 15 giugno, sarà possibile prenotare anticipando il 40% del totale dell’ordine per poi saldare al momento della consegna della merce. Questo sistema permetterà alla cooperativa di contrattualizzare braccianti vittime del caporalato, restituendo loro la dignità attraverso una semplice giornata lavorativa. Ma non solo perché una parte del ricavato sarà donato all’associazione astigiana PIAM, attiva sul territorio da oltre vent’anni.

Alessandro Buffardi, presidente della cooperativa sociale “Esperanto” annuncia così l’iniziativa: «Abbiamo studiato questo modello economico che ci permette di essere più incisivi dal punto di vista sociale, per far fronte al caporalato e altre tematiche importanti» prosegue Buffardi: «grazie ai nostri collaboratori piemontesi Luigi Gilardetti e Chiara Sacchetto riusciamo a proporre questo sistema anche nell’astigiano e dintorni.»

Alberto Mossino, presidente dell’associazione PIAM Onlus: «Le migrazioni, attraverso percorsi di accoglienza integrati con il territorio, sono un fattore generativo di sviluppo locale.»
I prodotti a disposizione sono la classica passata di pomodoro vesuviano, il pomodoro San Marzano Kiros pelato in salsa e il cannellino flegreo intero in salsa, una specialità dell’area domizio-flegrea. È possibile prenotare i prodotti entro il 15 giugno contattando Luigi (339 4243889), Chiara (334 7938993) o scrivendo a coopesperanto@gmail.com.Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina facebook: @coopesperanto

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