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Lettere al direttore

Angela Quaglia: “Una vera ripartenza sarà possibile quando si sarà trovato il modo di organizzare i servizi per bambini e adolescenti”

Riceviamo e pubblichiamo


Da parte di alcuni gruppi consiliari sono stati offerti, in questi giorni, spunti e suggerimenti per programmare la RIPARTENZA della città a partire dai prossimi giorni.
Premetto che ho trovato idee interessanti in tutti i documenti e invito perciò l’Amministrazione a raggrupparli, valutarli (almeno dal punto di vista economico) e ad aprire il confronto con tutti i consiglieri comunali.
Le idee, quando sono buone, possono venire da ogni parte.

Detto ciò, penso che una vera RIPARTENZA sia possibile soltanto quando si sarà trovato il modo di organizzare i servizi per i bambini e gli adolescenti: penso agli asili nido, alle scuole dell’infanzia, alle primarie fino, almeno, alle secondarie di 1^ grado.
Non credo sia fattibile un sereno ritorno al lavoro dei genitori se non si creano le condizioni affinchè i bambini possano essere affidati a persone in grado di occuparsene validamente.
Penso che la scuola on line di questi mesi abbia supplito, in qualche modo, alla mancanza della vera scuola ma penso anche che non sia accettabile il ritorno a settembre con lezioni 2 o 3 volte la settimana (a scuola) e il resto davanti a un tablet o a un pc. ( e con la supervisione di chi?).

In attesa di conoscere quali saranno le regole che il Governo stabilirà, sappiamo già che la regola fondamentale è quella del distanziamento sociale e dell’uso dei dispositivi di protezione.
Nella nostra città le scuole, pur con tutti gli ammodernamenti compiuti negli anni, hanno aule non sufficientemente ampie per contenere gruppi di alunni corrispondenti alle attuali classi.
Si parla, a livello nazionale, di numerose assunzioni ma non sappiamo come si potrà fare per diminuire il numero di alunni per classe.
Credo perciò che sia URGENTE uno studio accurato degli spazi scolastici per organizzare i lavori necessari a garantire il ritorno a scuola in sicurezza.

Propongo di formare un gruppo di persone (architetti, ingegneri, geometri , dirigenti scolastici e consiglieri comunali interessati..) per analizzare, una ad una, le diverse scuole cittadine e formulare proposte ( accompagnate da relativi preventivi e forme di finanziamento).
I mesi che ci separano dall’inizio del prossimo anno scolastico possono essere utili ad approntare gli spazi necessari, anche utilizzando gli spazi comuni, i cortili e i giardini o altri luoghi.
Anche per l’ormai prossima estate occorre pensare ai servizi per l’infanzia: utilizzo dei parchi, dei giardini scolastici, delle strutture sportive in modo da offrire ai bambini la possibilità di giocare e di restare all’aria aperta.
Avevo già proposto, nelle scorse settimane, l’apertura ( da subito e a turno) dei giardini scolastici per i bambini portatori di handicap che non abbiano spazi sufficienti a casa loro.
Per ora non è stata presa in considerazione ma…ci riprovo!
Credo comunque che per l’estate sia opportuna la formazione di un gruppo di lavoro che valuti le situazioni e formuli proposte complete.
Non mi dilungo oltre, per ora.
Seguiranno altri argomenti che il gruppo di CambiAMO Asti sta predisponendo.
Ci vuole coraggio e disponibilità all’ascolto: le soluzioni si possono trovare!
Cordialmente

Angela Quaglia
CambiAMO Asti