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Uno sportello di sostegno psicologico per i volontari della Croce Verde di Asti

Il servizio è offerto dallo Studio Ventuno

E’ stato presentato ieri sera, 27 aprile, in videoconferenza un  nuovo servizio dedicato ai volontari della Croce Verde di Asti. Si tratta di uno sportello di supporto psicologico individuale e di gruppo.

Ad offrirlo gratuitamente al sodalizio astigiano è lo Studio Ventuno di Asti, centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica, nelle persone delle psicologhe e psicoterapeute Raffaella Baino e Giulia Guasco, che si occupano di diagnosi e psicoterapia rivolte a individui, coppie e famiglie e propongono interventi specifici per il benessere psicologico di gruppi e organizzazioni.

Obiettivo è dare supporto ai soccorritori per superare i traumi che stanno vivendo, con 27 ore mensili di sportelli di condivisione e di elaborazione delle delicate situazioni vissute. La Croce Verde di Asti con le sue 11 squadre di volontari – 8 notturne, 3 diurne – copre ogni settimana 11 turni che vanno dalle 7 alle 12 ore consecutive. Un volontario di squadra notturna, che non si assenta mai dal proprio turno settimanale, svolge in un anno circa 23 intere giornate di volontariato (su per giù 570 ore annuali).

“Ci troviamo spesso in situazioni difficili da sostenere – commenta Fausto Grassi, referente del progetto e rappresentante dei volontari della Croce Verde insieme a Carlo Negro, Stefano Rinaldi e Alberto Musso – In questo periodo siamo più che mai sotto pressione. Bisogna non esagerare né da un lato né dall’altro: non si può essere completamente di pietra e non si può piangere ogni volta che si va su un intervento. E’ necessario trovare il giusto equilibrio e non sempre è facile, ora più che mai”.

I volontari sono stati travolti da questa epidemia, continuando però a garantire la presenza e ad impegnarsi per svolgere al meglio i servizi. “Non possono parlare di quello che succede durante i servizi in famiglia, non sanno come sfogarsi. Alcuni di notte hanno smesso di dormire per paura degli incubi e di giorno si sforzano per rimanere concentrati al massimo”.

I volontari impegnati in prima linea in questa battaglia contro il coronavirus hanno bisogno di parlare delle proprie emozioni, di essere sostenuti da persone qualificate. Proprio per venire incontro a questa esigenza è partito il progetto “Supporto Psicologico ai Volontari”.

“Era già da tempo che pensavamo ad un servizio simile, poi è arrivata questa splendida proposta che abbiamo immediatamente colto e di cui siamo grati” prosegue Grassi.

Ad affiancare Guasco e Baino nel lavoro ci sarà anche la sottoressa Rita Andruetto, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale. Per ora sono stati calendarizzati incontri individuali e di gruppo fino a maggio, ovviamente tutto in modalità online.

“Alla presentazione di ieri erano presenti numerosi volontari a dimostrazione dell’utilità di un servizio di questo tipo” conclude Grassi.